Roma, 18 apr. (TMNews) – La Procura di Roma ha avviato una serie di accertamenti sull’azione di vigilanza della Banca d’Italia sugli istituti di credito, in particolare, la Cassa di Risparmio dell’Aquila, utilizzati dal cosiddetto ‘Madoff dei Parioli’ per le operazioni finanziarie connesse agli investimenti delegati al manager Gianfranco Lande. Chi indaga vuole ricostruire se a fronte di movimentazione di ingenti somme di danaro da parte del gruppo di operatori finiti in carcere non ci siano state segnalazioni, così come previsto dalle norme antiriciclaggio.
Allo stato nel fascicolo processuale c’è una memoria di Bankitalia, in cui viene dato un giudizio negativo sull’operato di Carispaq. Delegati alle verifiche sono i militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza. In questo senso gli investigatori dovranno acquisire direttamente da Palazzo Koch tutta la documentazione sul caso. A breve inoltre, Lande, e la sua compagna Raffaella Raspi, saranno di nuovo interrogati dal pm Tescaroli. I controlli non riguarderanno la Consob visto che l’azienda Eim non era abilitata a raccogliere fondi. Uno degli indagati è accusato proprio di ostacolo ad un organo di vigilanza.
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