Truffe internazionali, anche con il ‘sistema hawala’: confisca definitiva a Milano

I giudici hanno inoltre escluso la buona fede dell’istituto di credito che aveva concesso il finanziamento, chiudendo definitivamente ogni possibilità di rientro in possesso dell’immobile (foto d'archivio)

MILANO – Un patrimonio immobiliare di pregio finito al centro di un’inchiesta su truffe internazionali e circuiti finanziari illeciti si chiude con la confisca definitiva di un appartamento a Milano. Il provvedimento riguarda un trentenne rom ritenuto dagli inquirenti inserito stabilmente in un sistema criminale strutturato.

L’uomo, intercettato, aveva descritto così la propria attività: “Questo è il mio lavoro, è il mio business. Ho bisogno di questo lavoro per mangiare”. Una dichiarazione che gli investigatori collocano all’interno di un quadro di attività illecite reiterate e sistematiche.

Le indagini della Guardia di Finanza di Gallarate ricostruiscono un meccanismo basato su truffe “rip deal” ai danni di soggetti facoltosi, con operazioni di cambio valuta in nero e consegna di denaro falso a broker e intermediari coinvolti nelle transazioni.

Nel sistema veniva utilizzato anche il metodo hawala, rete informale di trasferimento di denaro basata su intermediari e comunicazioni in codice, che consente movimenti non tracciabili e facilita operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio.

Per gli inquirenti il trentenne aveva un ruolo apicale e una condotta abituale, ritenuta indice di pericolosità sociale già al momento dell’acquisizione dell’immobile.

L’appartamento, circa 120 metri quadrati all’undicesimo piano della “Torre di ghiaccio”, con box interrato, era stato acquistato tramite un mutuo intestato alla moglie e ha un valore stimato di circa 400mila euro.

Dopo un primo provvedimento nel 2024, la Corte d’appello ha confermato la confisca disposta dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, rendendo definitivo il sequestro.

I giudici hanno inoltre escluso la buona fede dell’istituto di credito che aveva concesso il finanziamento, chiudendo definitivamente ogni possibilità di rientro in possesso dell’immobile.