Tumori a Varese, ictus a Cittiglio Ecco dove conviente farsi curare

Tumori a Varese, ictus a Cittiglio
Ecco dove conviente farsi curare

Ecco la mappa dell’efficienza degli ospedali della provincia di Varese, patologia per patologia. Hai un tumore gastrico o al polmone? Fatti curare al Circolo di Varese. Un ictus? Meno rischi per chi va a Saronno. Infarto? La mortalità più bassa è alla Mater Domini di Castellanza.

Sono i risultati del “programma nazionale esiti”, un monitoraggio sull’efficienza delle strutture ospedaliere condotto annualmente dall’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas) in collaborazione con il ministero della salute.

Un’analisi condotta sulla base di 42 indicatori di patologie, con parametri statistici uguali per tutti e risultati “aggiustati” per standardizzarli in base alle caratteristiche dei diversi contesti ed escludendo i dati poco attendibili per bassa casistica.

I dati del 2012 possono consentire al paziente-tipo varesino, che ha la possibilità di una mobilità sanitaria ormai sempre più accentuata, di orientarsi tra i vari ospedali del territorio.

In caso di infarto del miocardio, è fortunato chi si fa curare alla Mater Domini di Castellanza: lì i decessi sono inferiori al 4%, contro il 6,97% di Busto Arsizio. I peggiori in provincia sono il Circolo di Varese (9,78%) e Saronno (9,59%). Ma la mortalità a dodici mesi è sotto l’8% al Circolo e sopra il 15% al Sant’Antonio Abate di Gallarate.

Se si interviene senza angioplastica, meglio il Galmarini di Tradate: il rischio di decesso è del 13,5%, quasi cinque punti sotto la media nazionale. Per lo scompenso cardiaco, la struttura più efficace è la Maugeri di Tradate, che registra una mortalità bassissima (1,63%), mentre il Galmarini sempre a Tradate supera i 15 decessi su cento, ma anche al Circolo di Varese e ad Angera l’indice di rischio è oltre il 12%.

In caso di ictus, conviene andare a Saronno o a Cittiglio, dove la mortalità a 30 giorni si attesta sul 7%, contro il 12,19% di Busto Arsizio. Ma per il rischio in seguito a nuovo ricovero i dati si ribaltano: la mortalità è ridotta al 7% a Busto Arsizio, mentre a Cittiglio supera il 19%.

Per una frattura del collo del femore, il “top” sono Luino (solo l’1,96% di decessi) e il Circolo di Varese (2,16), più rischioso Gallarate (8,88).

In caso di aneurisma addominale, Varese batte Busto Arsizio (1,03 contro 1,43), con una media che è la metà di quella nazionale, come per il tumore al polmone, dove il Circolo è tra le prime tre strutture in Lombardia.

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