VARESE Sull’Autolaghi è stata una strage. Le vittime sono patenti e portafogli, l’arma del delitto l’articolo 142 del Codice della Strada, e il killer, per completare la panoramica, il tutor installato poco meno di tre mesi fa. Soluzione particolarmente scomoda per chi percorre l’autostrada nelle fasce orarie poco trafficate ma, stando ai dati ufficiali, utile per la sicurezza degli automobilisti: se il numero di incidenti rilevati resta invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i feriti si sono drasticamente ridotti.
QUASI MILLE AL MESE
Fino a oggi l’infallibile occhio elettronico installato quest’estate sull’autostrada che collega Varese a Milano in entrambi i sensi di marcia ha portato alla compilazione di 2.871 verbali per eccesso di velocità. Un numero particolarmente elevato: si tratta mediamente di 950 multe al mese. Così il tutor si conferma di gran lunga il più temibile sanzionatore di tutta la provincia portando negli uffici della Polstrada di Varese una quota pari al 79,9% del totale degli articoli 142 contestati, 3.593, considerando anche il restante 21,1% di autovelox e telelaser. E i varesini a quanto pare non fanno nemmeno il tentativo di discolparsi: i ricorsi contro le multe elevate dal tutor inoltrati al prefetto o al giudice di pace sono stati appena 18.
FLESSIONE PROGRESSIVAL’andamento del numero di sanzioni però non è stato regolare. «Appena l’hanno installato le multe sono state veramente tante – conferma il comandante della Polstrada, Alfredo Magliozzi – poi hanno iniziato a calare e nell’ultimo mese abbiamo avuto pochissime infrazioni; la gente probabilmente si doveva abituare, adesso che ha capito di essere controllata sta attenta a come si muove». Purtroppo per
chi non aveva letto o sentito dell’introduzione del tutor la faccenda si è fatta piuttosto rischiosa: i pannelli a messaggio variabile, quei grossi tabelloni luminosi che danno informazioni e che stanno esattamente sopra alle telecamere del tutor, per intenderci, da fine agosto invece di allertare gli automobilisti con il provvidenziale messaggio “Tutor attivo” non hanno fatto altro che pubblicizzare il car pooling.
MENO FERITI E INCIDENTI
«Non è obbligatorio segnalarlo in quel modo – spiega il comandante – il codice della strada dice che si può bastare la segnaletica verticale a margine della carreggiata». E questa in effetti c’è in tutti e cinque i punti in cui sono presenti le telecamere: al chilometro 12+200 e 27+200 in direzione Milano, e al chilometro 13+500, 20+800 e 27+200 in direzione Varese. Guardando ai numeri, è soddisfazione piena della Polstrada per la sicurezza: nel trimestre che va da luglio a settembre siamo passati dai 71 incidenti con feriti del 2008 ai 56 di quest’anno, e rispettivamente da 127 a 96 feriti, pur essendo lievemente aumentato il numero totale degli incidenti, dai 150 dell’anno scorso ai 156 attuali. «Il tutor non eviterà i tamponamenti provocati dai soliti che leggono il giornale mentre sono in coda, per non parlare di chi lavora al pc o delle signore che si truccano in macchina; ma questi dati ci danno un’indicazione piuttosto chiara sull’incidenza della velocità».
Francesca Manfredi
e.marletta
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