VARESE Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del centro commerciale? Ieri, al centro commerciale Belforte, si sono svolte le preselezioni di Miss Italia 2011. Sembrava di essere a Salsomaggiore Terme. Ventisei candidate hanno sfilato in passerella, mentre un foltissimo pubblico assisteva allo spettacolo. Per la prima volta nella storia del concorso, quest’anno, sono in gara anche le taglie 44 (ieri erano quattro). Abbiamo fatto un giro dietro le quinte per conoscere le candidate. Tutte bellissime, ma con i piedi per terra. Mettono davanti a tutto lo studio, la carriera e la famiglia. «Io vorrei lavorare nello spettacolo – dice Monica Guerrini, 20 anni, studentessa di scienze politiche – Credo che la bellezza sia importante, ma meno della parte interiore di ciascuno di noi». «Vorrei diventare un avvocato – afferma Laura Usanza, 19 anni – La bellezza secondo me sarà abbastanza importante nella mia carriera. Nelle mie priorità, però, c’è la famiglia». «Io vorrei diventare una ricercatrice universitaria – spiega Anna Maria Procelluzzi, 27 anni, studentessa di scienze motorie – Anche per una carriera in università credo che la bellezza sia importante. Nel mio futuro vedo un marito e almeno tre o quattro bambini». «Voglio sentirmi realizzata, ma la bellezza non è tutto nella vita» aggiunge Roberta Roverselli, 21 anni. Per partecipare al concorso le ragazze sono arrivate da tutta la Lombardia, con le motivazioni più diverse. «Io sono qui per vincere la timidezza – racconta Gaia Mancabelli, 22 anni, di Basilio –Penso che un’esperienza in Miss Italia sia importante nella vita perché ti aiuta ad essere più estroversa. Alla bellezza, però,
bisogna aggiungere la serietà. Nella vita vorrei diventare una brava giornalista». C’è anche chi ha scelto di salire in passerella attratta dalla nuova categoria dedicata allo sport, come Lavinia Boccalupo, 22 anni: «Sono una pallavolista e ho deciso di provare a candidarmi per la sezione sport, che è importantissimo nella vita. Il mio sogno non c’entra nulla con la moda, sogno di diventare un’insegnante». «Sono qui per far crescere la mia autostima – dichiara Eleonora Gorla, 20 anni – Penso che un’esperienza come questa aiuti soprattutto perché si fanno conoscenze nuove». «Le ragazze, nelle fasi di preselezione, non sono assolutamente competitive – conferma Wilma Bombardelli, che organizza il concorso di bellezza da oltre 30 anni – Prediligono l’amicizia. Poi, ovviamente, andando avanti con le selezioni, la voglia di vincere diventa sempre più forte. Trovo che con il passare degli anni le concorrenti diventino sempre più preparate: forse in questo aiuta anche la televisione e il cinema. Molte, inoltre, provano diverse volte a superare le preselezioni e ogni anno migliorano. Aver introdotto la taglia 44 e il titolo di miss sport deve essere considerato una conquista e una rivoluzione per la donna. Ma le curve devono essere ben proporzionate». Mentre per le concorrenti la bellezza è un valore di relativa importanza ai fini della carriera, Wilma Bombardelli ha le idee chiare: «Miss Italia oggi è un’importante trampolino di lancio verso il mondo del lavoro: noi lo chiamiamo l’ufficio di collocamento della bellezza». La vincitrice del concorso di ieri, quella che si è aggiudicata la fascia Miss centro commerciale Belforte, è Laura Ingangaro, la numero 1. Adriana Morlacchi
s.bartolini
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