Tutti dalla parte della movida «I “signor no” uccidono Varese»

Tutti dalla parte della movida 
«I “signor no” uccidono Varese»

«Sono perfettamente d’accordo su quanto dichiarato dall’assessore Ghiringhelli in merito alla necessità di far rivivere, attraverso eventi e iniziative, la città e, in particolare, piazza Repubblica».

Queste le parole di, rappresentante Ascom. Parravicini interviene in merito alla sfida lanciata dall’assessore al Commercio alla città con i timpani fragili. Infatti, durante il live di , domenica sera in piazza Repubblica, sono state numerose le chiamate pervenute al centralino della Polizia Locale di Varese da parte di alcuni cittadini residenti nella zona che lamentavano rumore.

Così, ha messo subito un freno alle polemiche e ha promesso che «iniziative come quella svoltasi domenica sera in piazza Repubblica, dove il dj Gigi D’Agostino ha attirato quattromila persone, saranno sempre più appoggiate dall’amministrazione: intendiamo replicarle tre o quattro volte all’anno».

Secondo Parravicini, «il problema di quel comparto non è di certo un po’ di musica alta qualche sera durante l’arco di un anno. L’ipotesi di investire in eventi su piazza Repubblica va nella direzione di creare maggior sicurezza: un elemento che oltre ad andare a favore dei commercianti, va anche a favore della cittadinanza».

La cosa fondamentale per il rappresentante di Ascom è che, in materia di eventi e manifestazioni, «esistono delle normative e queste vanno rispettate, cosa che mi risulta essere avvenuta in occasione del concerto di domenica sera. Quindi, non vedo il problema: accontentare tutti è impossibile. Quando si fanno le cose, qualcuno di scontento ci sarà sempre».

Inoltre, Parravicini ritiene che sia legittimo volere pace e tranquillità, «ma ci sono tantissime zone verdi a Varese dove andare a vivere».

Anche il direttore di Confeserecenti,, reputa l’evento di domenica sera «importante perché ha portato tanta gente in piazza Repubblica: questa città ha bisogno di vita e se si vuole avere un futuro, che non è quello industriale ma quello legato ai servizi, al turismo e al commercio, è evidente che deve essere una città viva. Non possiamo avere sempre il comitato del “no”».

Lucchina ritiene inoltre che «continuare a rendere questa città dormiente non è fare del bene al futuro dei nostri ragazzi. Auspichiamo che, come annunciato da Ghiringhelli, prossimamente verranno organizzati altri eventi come quello della scorsa domenica».

Anche il popolo del web si è scatenato a favore della movida varesina. Su Facebook è scattato subito il tam am, in molti hanno appoggiato la presa di posizione dell’assessore.

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