Tutti in campo a pulire Arnate. In prima fila ci sono gli islamici

A rispondere “presente” all’appello sono stati soprattutto loro

L’ambiente chiama e i gallaratesi rispondono. Nonostante la pioggia e l’ora in meno di sonno, più di 40 cittadini, tra cui molti esponenti della comunità islamica, si sono presentati puntuali all’appuntamento per la settima edizione di “Pulizie di Primavera”. Armati di guanti, pinze, sacchetti e carriole, hanno ripulito l’area boschiva di Arnate da lavandini abbandonati, bottiglie di vetro, giochi per bambini e gli immancabili laterizi. Nel bottino anche paraurti, fusti di oli arrugginiti e schermi tv.

«La cosa che più colpisce è che la discarica si trova a pochi passi da qui, questo è sinonimo di mancanza di educazione e rispetto del bene comune – commenta l’assessore alla Cultura – Proprio per questo abbiamo intenzione di organizzare incontri nelle scuole per insegnare ai più piccoli il valore della raccolta differenziata e del rispetto dell’ambiente».

Per più di tre ore non c’è stato un attimo di sosta. «Siamo stati un buon team di lavoro, ho visto molta collaborazione – sottolinea il sindaco – Vorrei che i gallaratesi fossero più attenti alla questione». «È bello vedere l’entusiasmo con cui grandi e piccoli hanno deciso di pulire il nostro piccolo polmone verde – afferma del Buon Vicinato mentre raccoglie un portafoglio abbandonato con ancora i documenti all’interno – speravo di vedere un po’ più di miei concittadini a “sporcarsi le mani” visto le numerose segnalazioni di abbandono che inviano».

Tra i volontari, infatti, spiccava per numero il gruppo degli esponenti della comunità islamica. «È giusto essere qui oggi perchè, come cittadini dobbiamo contribuire a tenere pulito l’ambiente in cui viviamo – dichiara – È stata una scelta fatta per farci conoscere meglio dai gallaratesi e dare loro la possibilità di abbattere quei muri che si possono creare».

All’evento, organizzato dall’Associazione Buon Vicinato, hanno partecipato anche i volontari della Protezione Civile e del Parco del Ticino. «Il loro intervento è stato prezioso perché hanno non solo coordinato le operazioni ma anche aiutato i cittadini con il recupero dei materiali più pericolosi» conclude Cassani. Gli organizzatori hanno anche preparato un piccolo buffet per rifocillare i partecipanti: «Ognuno di noi ha fatto la sua parte, piccola o grande che sia».