Roma, 2 mar. (Apcom) – “Le polemiche sul televoto al Festival? Ha sempre funzionato così: il risultato è stato ribaltato dagli sms dei giovani da casa, all’ultimo momento. Il termometro del successo, però, è dato dalle vendite”. Antonella Clerici traccia un bilancio dell’ultima edizione di Sanremo da lei condotta, partendo proprio dal televoto: “Bisogna cambiare il meccanismo: orchestra e giuria da sole darebbero un risultato più giusto, credo”.
E sulla protesta degli orchestrali, che hanno strappato gli spartiti all’annuncio dei finalisti, dice: “È stato uno straordinario momento di verità. Certo, i radical chic saranno inorriditi. Ma io sono una del popolo. Con la fantasia non avrei potuto immaginare un finale migliore, vivo e partecipato. La protesta – ha dichiarato dalle pagine del settimanale ‘Chi’, in edicola domani – è segno di grande vitalità”.
Poi, a proposito del compagno Eddy Martens e delle accuse di averlo più volte raccomandato come autore dei suoi programmi, spiega: “In una tv dove tutti raccomandano tutti, far lavorare uno bravo non si può perché è il padre di mia figlia? Se un uomo di spettacolo segnala una ragazza valida nessuno si scompone, se invece
lo fa una donna che lavora in tv da 25 anni, è uno scandalo. Per questo – conclude – Eddy è venuto a Sanremo a titolo privato. Mi ha aiutato lo stesso. E mi ha spinto a ringiovanire il Festival: ha idee ed è molto determinato. Gente giovane come lui è necessaria per svecchiare i programmi”.
CAW
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