GALLARATE Saranno celebrati giovedì 8 ottobre i funerali di Massimo De Presbiteris, il gallaratese di 33 anni freddato venerdì scorso sotto casa, in via Maroncelli. E proprio da quell’appartamento al civico 2, dove vivono la moglie di De Prebiteris, Laura Oliva, e i due figli della coppia, di 3 e 5 anni, partirà alle 16 il corteo funebre diretto alla chiesa parrocchiale di Cajello: in Sant’Eusebio saranno celebrate le esequie.Oggi, mercoledì 7 ottobre, è stata eseguita l’autopsia sul cadavere dell’uomo: sei i colpi calibro 9 sparati a distanza ravvicinata dal killer ancora misterioso. Tre sono andati a segno
colpendo la vittima all’addome (due colpi) e al fianco. De Presbiteris è morto a causa dell’emorragia nell’arco di soli 20 minuti. Sul movente dell’agguato, che ha visto il killer – arrivato in sella a una Honda – attendere la vittima sotto casa, non c’è ancora chiarezza: gli inquirenti spaziano dalla pista “lavorativa”, a quella passionale. De Presbiteris aveva parecchi precedenti per spaccio alle spalle e il regolamento di conti potrebbe arrivare da qui. Inoltre pare che avesse il vizio delle donne e, in passato, aveva anche maltrattato la moglie guadagnandosi un decreto penale per questo.
Nel pomeriggio in procura a Busto, Roberto Pirro, magistrato titolare delle indagini, avrebbe incontrato per un breafing la polizia di Gallarate e la squadra mobile di Varese e anche i carabinieri di zona. L’indagine prosegue a tutto campo: gli inquirenti stanno ascoltando i familiari dell’uomo e le sue vecchie conoscenze in ambito criminale, cercando uno spunto. Sembra però poco credibile che il killer, che ha stazionato alcuni minuti in attesa della vittima, non sia stato notato. Di più: quando dopo la sparatoria l’assassino ha avuto difficoltà a mettere in moto la Honda, nessun testimone avrebbe preso il numero di targa. Eppure qualcuno sa, se non chi, almeno perché De Presbiteris è stato ucciso. Però non parla.
Simona Carnaghi
s.bartolini
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