Utilizzare l’avanzo di amministrazione per aiutare le famiglie in difficoltà. Questa la richiesta che arriva unanime dalle opposizione, ovvero di utilizzare una parte dei 4,5 milioni messi a disposizione dal bilancio consuntivo per sostenere i gallaratesi colpiti dalla crisi economica.
L’istanza che era stata sollevata già attraverso alcuni emendamenti al bilancio di previsione. La Lega Nord, ad esempio, aveva chiesto una stretta sui buoni pasto. «Volevamo mettere in luce il fatto che una grossa parte degli aiuti economici va agli extracomunitari, per una questione di equità sociale riteniamo che si debba aiutare prima la nostra gente», ricorda il segretario Luciano Mazzone. Convinto che allo scopo si possa destinare una parte dell’avanzo. Non tanto attraverso l’erogazione di contributi, ma tagliando il prelievo fiscale.
Un emendamento volto a sostenere le famiglie in difficoltà lo aveva presentato anche il Partito democratico. «Sarebbe gradito che l’avanzo di amministrazione venisse utilizzato per questo scopo», ribadisce ora il capogruppo Marco Casillo, «se l’intendimento della maggioranza, come dichiarato in consiglio comunale, è quello di andare incontro a chi è colpito dalla crisi, allora la creazione di un fondo sarebbe un atto dovuto».
Le aspettative del Partito democratico sono condivise anche da Cinzia Colombo (La Sinistra). «Una cifra come 4,5 milioni di euro costituisce un bel tesoretto per far fronte a questa crisi, che andrà a colpire soprattutto le fasce più deboli», afferma. «Questo soldi vanno spesi per fornire un aiuto concreto rispetto a un fenomeno che, forse, è ancora sottostimato».
Si tratta insomma di creare un fondo per aiutare le famiglie colpite dalla crisi. Interviene il sindaco Nicola Mucci: «Abbiamo sviluppato un’attività su questo progetto speciale legato alla crisi», prosegue il primo cittadino, «subito dopo Pasqua attiveremo un tavolo permanente con il terzo settore per svolgere un’analisi complessiva degli interventi che già oggi vengono effettuati». In questo modo sarà possibile anche capire quali siano le necessità della popolazione.
f.tonghini
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