VARESE Giovani senza lavoro e senza speranza. Tre anni di crisi sono bastati per sbriciolare il mercato del lavoro varesino. Sono 22 mila i giovani che non lavorano, né studiano e hanno anche rinunciato a cercare un’occupazione.
Una vera e propria emergenza la disoccupazione giovanile in provincia di Varese, certificata da un’analisi dell’Osservatorio Economico-Congiunturale della Camera di Commercio: tra le ragazze e i ragazzi compresi tra i 15 e i 29 anni residenti in provincia di Varese il tasso di attività, che nel 2004 era ancora al 60%, nel 2010 si è drasticamente ridotto al 42,3%.
Il mercato del lavoro varesino è quello che, a livello regionale, ha sofferto più di tutti. Tra il 2007 e il 2011 le unità lavorative si sono ridotte di 11 mila addetti e il tasso di disoccupazione è salito dal 2,6% fino a superare il 6% lo scorso anno per poi attestarsi sull’attuale 5,3%. Ed ancora, nei primi nove mesi di questo anno il ricorso alla cassa integrazione ha riguardato il 2,9% dell’occupazione dipendente varesina a fronte dell’1,7% di quella lombarda.
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m.lualdi
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