Un paio d’ore con Pozzecco per mettere ko il tumore

VARESE Due ore di chiacchiere e risate con quell’incorreggibile burlone di Gianmarco Pozzecco (il playmaker che ha riportato lo scudetto a Varese), per ritrovare l’energia necessaria ad affrontare con rinnovato vigore la malattia. É capitato l’altra mattina all’ospedale Del Ponte di Varese, dove un ragazzo appena diciottenne è costretto a letto da qualche settimana per colpa di una malattia con cui combatte da un anno e mezzo senza tregua.

Il giovane, tifosissimo della Cimberio per quanto riguarda il basket (e del Milan campione d’Italia sul versante calcistico) nutre da sempre una grande ammirazione per Pozzecco, giocatore che ha conosciuto circa un anno fa (come si fede nella foto che pubblichiamo qui accanto) al palazzetto di via Manin durante una serata organizzata dal Ponte del Sorriso. Sono state proprio le volontarie del Ponte del Sorriso a telefonare al campione l’altro giorno per raccontargli del suo giovane amico, imprigionato in ospedale in seguito a un’operazione molto invasiva che oggi lo costringe a stare a riposo in un letto d’ospedale. «E Pozzecco non ha avuto un attimo di esitazione – racconta la presidente dell’associazione Emanuela Crivellaro – mostrando grande sensibilità e comprensione, nel giro di poche ore si è organizzato e si è presentato al Del Ponte, martedì mattina, armato di quella simpatia innata e travolgente che lo rendono una persona davvero eccezionale».

Tra i due si è subito instaurato un rapporto di complicità e confidenza e così grazie agli scherzi del campione e ai racconti delle sue bravate (alcune delle quali lo hanno reso celebre), Pozzecco è riuscito a strappare al ragazzo qualcuno dei quei sorrisi che gli illuminano il viso e accendono i suoi profondi occhi

scuri. Quei sorrisi che in una battaglia così lunga contro la malattia diventano più rari. Ma non l’altra mattina, durane due ore di chiacchiere con il campione che hanno regalato al giovane un paio d’ore di evasione e di quella spensierata allegria tipica della sua età e che la malattia cerca di rubargli ogni giorno.

«Sono momenti importanti per ritrovare una forza che sembra non esserci più – spiega ancora la presidente Crivellaro – per vincere la partita contro il tumore e farlo retrocedere sempre più in fondo alla classifica, occorre non mollare mai. E la fondazione Il Ponte del Sorriso, grazie a persone famose ma sensibili come Gianmarco Pozzecco, cerca di aiutare i bambini, i ragazzi e le loro famiglie in questo percorso, raccogliendo i loro desideri e cercando dove è possibile di esaudirli per affrontare simili esperienze nelle migliori condizioni possibili». Un grande messaggio di solidarietà e di coraggio.
Lidia Romeo

e.marletta

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