Ecco, quel movimento che adesso sta buttando fuori quattro dei suoi deputati al Senato per aver commentato, in modo negativo, il comportamento di Grillo nel faccia a faccia con Renzi. «Maleducati, demagogici, assurdi, non reali, sono all’opposizione dell’opposizione e anche all’opposizione del Partito democratico. Nel corso della storia, questa continua critica verso tutto per convincere e toccare il popolo ha portato a diverse dittature».
Così, in un breve commento, ce li racconta Pietro che non riesce a capire il significato di questo Movimento. Giacomo invece li tratteggia come una compagine che ha idee e ideali condivisibili, a dispetto del loro leader: «Idee e ideali corretti, modi e toni eccessivi. Il loro leader non è adatto per dirigere un movimento che è una così forte forza politica».
Riccardo ci racconta quello che pensa: «Ritengo che i 5 Stelle, sebbene abbiano portato a termine alcune di quelle che erano le loro proposte – come la restituzione del denaro usato in campagna elettorale- non giovino al periodo che stiamo vivendo: troppo disorganizzati e confusi. Inoltre, danno l’idea di persone che, prima che al Paese, pensano agli ideali, cosa ottima che va fatta, ma solo dopo che il Paese galleggerà di nuovo».
Nicola: «Il Movimento 5 Stelle è un partito decisamente atipico. Chiaramente è un’entità figlia della situazione sociale, politica ed economica nella quale ci troviamo dopo la crisi del 2008, e si inserisce in un clima di sfiducia che preme tutta l’Italia. In certi casi l’impreparazione dei suoi componenti si è rivelata chiaramente, e l’idea di sostituire ai politici di professione persone “come noi” non è per forza di cose efficace. Inoltre, pare che all’interno del partito ci siano numerose correnti diverse e la poca unità di pensiero è uno dei problemi principali del M5S, che non si è fatto scrupoli in passato di “epurare” chiunque non fosse perfettamente d’accordo con le idee del leader. Trovo che ci sia troppa confusione in questo partito e portare alla ribalta persone che non fanno della politica il loro mestiere può essere da un lato una scelta affascinante, ma dall’altro solo populista, e porta ad evidenti problemi di inesperienza, quando va bene, o grande ignoranza, che un paese in queste condizioni non può permettersi».
Ecco perciò quello che pensano i ragazzi del Movimento 5 Stelle.
A quanto pare “il partito del popolo” non riscontra tutto questo successo fra i giovani varesini, che lo considerano un partito “populista e demagogo”. A quanto pare i toni forti dei grillini non sono condivisibili. A quanto pare Grillo è migliore come comico che come politico.
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