La ex caserma Garibaldi diventerà il «luogo della cultura e della formazione di Varese». Non sarà una semplice biblioteca, ma un polo culturale tecnologico e multimediale. La parola d’ordine che guiderà l’intervento sarà «avanguardia».
E non è tutto: l’architetto Mauro Galantino, vincitore del Concorso internazionale indetto per trovare le idee progettuali più consone alla riqualificazione della caserma e di piazza Repubblica, sarà affiancato da un professionista di livello internazionale che darà un supporto per la gestione del polo culturale, il cui costo sarà coperto dalle risorse già stanziate (ovvero 15 milioni di euro per il recupero di caserma e piazza).
Queste sono le novità emerse ieri sera, in una conferenza stampa organizzata davanti alla ex Caserma non appena la giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica preliminare per la riqualificazione della struttura e di piazza della Repubblica, e ufficializzato il conferimento dell’incarico all’architetto Galantino. Il progetto di Galantino rimane confermato per quanto riguarda il recupero delle mura della caserma. All’interno dell’immobile, però, verrà realizzato qualcosa di più ampio respiro rispetto alla biblioteca di cui si è parlato fino ad oggi.
«Il progetto esecutivo tiene conto della necessità di fare presto per riportare il luogo ad essere frequentato, creando un polo culturale all’avanguardia, europeo, in grado di soddisfare le esigenze di cultura e formazione sempre crescenti all’interno della città» afferma il sindaco Davide Galimberti.
«Mauro Galantino ha lavorato per individuare un professionista di livello internazionale che possa dare un supporto nella gestione del polo culturale. Un polo che avrà una finalità più ampia rispetto al prestito e alla consultazione dei libri. Stiamo parlando di un centro di aggregazione moderno in cui si farà cultura 24 ore su 24 – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati – Galantino ha individuato un nome interessante, che incontreremo presto».
Il sindaco ha sottolineato che «in fase di progetto definitivo, i cittadini avranno la possibilità di interloquire con il professionista affinché arrivino proposte operative». A dimostrazione dell’apertura del progetto alle nuove idee, Galimberti non dà per scontato che nella ex caserma verrà effettivamente trasferita la biblioteca di via Sacco: «nell’elaborazione del progetto definitivo verranno presi in considerazione tutti gli aspetti – dice il sindaco – L’idea progettuale prevede la creazione di un grande polo culturale, è ovvio che, viste le dimensioni dell’immobile, la biblioteca potrebbe starci. Abbiamo chiesto al professionista di guardare in Europa per cercare modelli di gestione operativa». I lavori dovrebbero prendere il via in autunno. «Speriamo che i tempi vengano rispettati alla luce della relazione che si avrà con la città nell’esecuzione del progetto definitivo – conferma il sindaco – Si inizierà dal recupero della caserma. La prima cosa che si vedrà sarà il ponteggio con il telo disegnato dai ragazzi del liceo artistico». È in corso anche uno studio per rendere più scorrevole la viabilità attualmente critica tra largo Flaiano a piazza Repubblica. Resta confermata la chiusura di via Spinelli, il traffico sarà spostato su via Pavesi, che verrà allargata.












