“Per andare oltre”: l’aiuto più solidale per malati e famiglie dopo il trauma cranico.
Il 12 maggio, nell’aula magna dell’ospedale Sant’Antonio Abate, l’associazione di Somma Lombardo, in collaborazione con la Federazione nazionale associazioni trauma cranico e l’azienda ospedaliera, organizza il convegno di formazione “Alterazioni emotivo-comportamentali dopo grave cerebrolesione acquisita”.
Un incontro formativo e di sensibilizzazione, a livello nazionale, per migliorare approccio e cura dei pazienti e creare un’integrazione tra il settore sanitario e il settore socio-educativo.
Questo è solo uno dei tanti impegni dell’associazione fondata nel 1997 e guidata dal presidente .
È quotidiana, infatti, l’azione dei volontari, dei medici e della cooperativa Progetto 98 che operano nello stabile ristrutturato, grazie ai fondi raccolti, di fronte al castello di Somma.
«Sono una ventina i volontari che seguono i ragazzi» spiega colonna di “Per andare oltre”. «A organizzarli nel lavoro è – continua il presidente – mentre per l’attività riabilitativa del post coma, da tre anni, abbiamo stretto una collaborazione con la cooperativa Progetto 98 di Busto Arsizio. La dottoressa è, invece, la referente sanitaria».
Una équipe collaudata che gestisce il centro diurno di piazza Scipione. La struttura ospita al piano terra il centro socio educativo per disabili cerebrolesi. «Dall’Asl abbiamo la disponibilità fino a 18 posti, attualmente sono una quindicina le persone seguite».Al primo piano dell’edificio, invece, c’è la sede dell’associazione «con gli uffici e la sala incontri».
L’associazione si occupa di curare i fondi, che non sono mai sufficienti, ma soprattutto di seguire le uscite mensili dei ragazzi: da Porto Ceresio per la gita in barca a vela, a Ternate per giocare a bocce. «L’intenzione è anche quella di fare vacanze estive – racconta Dettoni – Come volontari non ci occupiamo della parte educativa, ma del sostegno alla famiglia che viene affiancata nell’accudimento quotidiano».
Oggi si cercano volontari “autisti”. «La cooperativa ha due mezzi a disposizione, servirebbero persone, in modo da organizzarsi in turni, disponibili a un servizio su Varese due volte alla settimana».
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