Un Sorriso da 184mila euro. Ecco la solidarietà più bella

Cinque per mille - Su 898 associazioni in provincia, quasi tutte hanno ottenuto i preziosi contributi 2014

– Cinque per mille, ossigeno per chi fa del bene. Ecco l’elenco dei beneficiari per il 2014: la Onlus “Il Ponte del Sorriso” e l’associazione “Bianca Garavaglia” si confermano le più premiate dai contribuenti varesini. «Un gesto che non costa nulla, ma che dà l’opportunità di sviluppare progetti importanti per il territorio» ricorda , presidente della Onlus “Il Ponte del Sorriso”. Su 898 associazioni di volontariato che hanno richiesto (su

37.904 in tutta Italia) l’accesso ai contributi del 5 per mille, appena 13 sono rimaste a secco di fondi. Le altre hanno avuto almeno una scelta espressa da parte dei contribuenti, ottenendo così il diritto a partecipare alla distribuzione della “torta” del cinque per mille delle dichiarazioni dei redditi. Ai primissimi posti in assoluto, le associazioni di rilevanza nazionale, che ottengono contributi milionari: Emergency, Medici Senza Frontiere, Airc, Ail, Unicef.

Tra le prime mille in tutta Italia, dieci che hanno sede in provincia di Varese: si accontentano di cifre più modeste, ma significative su una scala di attività territoriale. La più premiata in provincia di Varese si conferma “Il Ponte del Sorriso Onlus”, nata nel 2010 per raccogliere fondi da destinare al miglioramento della struttura e dei servizi del polo materno-infantile dell’Ospedale Del Ponte di Varese. Grazie alla bellezza di 5.314 scelte espresse nelle dichiarazioni dei redditi, l’associazione ha ottenuto 146mila e 663 euro, a cui se ne aggiungono novemila e 603 dalla distribuzione proporzionale per le scelte generiche (non espressamente rivolte ad una singola Onlus), per un totale di 156mila e 267 euro. Nel caso de “Il Ponte del Sorriso” però, questa cifra andrebbe sommata a quella raccolta dall’altra associazione “gemella”, il Comitato Tutela del Bambino in Ospedale (il nucleo originario di volontari da cui è nata l’esperienza de “Il Ponte del Sorriso”), che ha mantenuto il proprio codice fiscale attivo e che, grazie a 795 scelte espresse in dichiarazione dei redditi, si è guadagnata una “fetta” di poco più di 28mila euro di contributi totali. In tutto fanno 184mila euro “e spiccioli”, un risultato che rende orgogliosa Emanuela Crivellaro, “anima” delle due associazioni: «Lo scorso anno avevamo ricevuto circa 148mila euro, significa che i fondi sono aumentati di parecchio – il commento a caldo della presidente de “Il Ponte del Sorriso” – questo significa che la gente è con noi e che il nuovo ospedale Del Ponte è sempre più nel cuore dei varesini e dei varesotti, e non solo, perché riceviamo aiuti anche da fuori provincia. È un riscontro importante, che mostra come sia veramente un progetto del territorio». Emanuela Crivellaro pensa agli oltre seimila contribuenti, «che sono seimila famiglie», che hanno segnalato il codice fiscale delle due associazioni nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi.

«È grazie alla generosità dei cittadini che questo ospedale va avanti e ha risorse in più per migliorare i servizi – spiega la presidente della Onlus “Il Ponte del Sorriso” e del Comitato Tutela del Bambino in Ospedale – con i fondi del Cinque per mille, che normalmente ci arrivano in autunno, svilupperemo i nostri progetti: serviranno in particolare per l’acquisto degli arredi per le stanze, le sale gioco e le sale di attesa dell’ospedale Del Ponte,

per dare colore ai 2.500 metri quadrati di pareti, ma anche per la casa di accoglienza, una delle prime in Italia, un progetto che potremo realizzare solo grazie al sostegno delle donazioni dei cittadini». Insomma, con un gesto semplice come barrare una casella e inserire un codice fiscale negli appositi spazi della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono impossessarsi della possibilità di decidere quale associazione di volontariato merita di ricevere una parte delle tasse versate allo Stato.

Al secondo posto della classifica “varesotta”, un’altra associazione attiva nel sostegno ai bambini, la “Bianca Garavaglia” di Busto Arsizio, che promuove studi scientifici e cure mediche nel campo dei tumori dell’età pediatrica: oltre 3400 scelte espresse, per più di 126mila euro di contributi complessivi. Poi c’è la Fondazione delle Acli di Varese, La Sorgente, che ha collezionato 3.400 opzioni e contributi per 73mila euro. Quindi troviamo la Fondazione Piatti (sostegno ai disabili), la Fondazione Audiologica (assistenza ai soggetti audiolesi) e la Fondazione San Giuseppe (costituita da Confartigianato Varese per attività di solidarietà), tutte con contributi superiori ai 50mila euro. Nella top ten anche Apar (canile di Busto), Anteas (anziani), Varese per l’oncologia e la gallaratese Amici dei Bambini di Mama Anakuja (assistenza ai bambini in Kenya), appena dopo la Lilt e la Good Samaritan (cooperazione internazionale in Uganda). In questa pagina riportiamo l’elenco delle prime 45 associazioni del Varesotto, con le relative “scelte espresse” tra parentesi (il numero di contribuenti che hanno esercitato l’opzione per quella associazione) e con l’indicazione dell’importo complessivo di fondi ottenuti (inclusi quelli distribuiti in base alle “scelte generiche”). Domani riporteremo una seconda “tranche” di associazioni, con i relativi importi ottenuti.