Un telescopio per far crescere generazioni di varesini

Un telescopio per far crescere generazioni di varesini

VARESE Qualche anno fa, in una mostra fotografica dedicata alla città di Varese, tra tante immagine esposte una ritraeva un giovanissimo Salvatore Furia, fotografato da mio padre alle prese col “suo” telescopio. Erano gli anni Sessanta e il prof aveva attivato il progetto della Cittadella delle Scienze, centro interessantissimo a livello scientifico, ma anche importante luogo di formazione e di crescita per i giovani. Ricordo Marco, mio coetaneo e compagno di liceo, che già trent’anni fa trascorreva ogni fine settimana all’Osservatorio, diventato la sua seconda casa, un luogo di amici dove adulti e giovani crescevano

e camminavano assieme. Attorno al “professore” si è creato infatti negli anni un ricco mondo di relazioni umane, riferimento per tante ragazze e ragazzi. Quello della Cittadella è stato anche un bellissimo progetto di vita collettiva, una valorizzazione della dimensione civica, della relazione umana e del servizio al territorio. Anche di questo credo sia importante oggi dire grazie a Salvatore Furia: per avere sostenuto e il valore della formazione e della cultura come strumenti di crescita della persona e della comunità. Un grazie che esprimo anche a nome dei consiglieri provinciali del Partito Democratico.Luisa Oprandi

s.bartolini

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