Una petizione per il Malpensa Express «Ne va del prestigio della città di Busto»

Domani parte la raccolta firma dei pendolari contro la soppressione della fermata. Picco Bellazzi: «Tornati indietro di dieci anni. Danno d’immagine nell’anno di Expo»

– Caso Malpensa Express, «siamo tornati indietro di dieci anni. Busto paga l’assenza di rappresentatività politica nelle stanze dei bottoni» denuncia il capogruppo del Pd . E come allora ricomincia la mobilitazione, a suon di volantini e raccolte firme: a muoversi è il neonato “Comitato pendolari Trenord” di Busto Arsizio.

Era il 2005-2006 quando fuori dalla stazione delle Nord e in centro, si facevano banchetti e si lottava per la fermata del Malpensa Express a Busto Arsizio. Lo ricorda Walter Picco Bellazzi, oggi capogruppo del Pd: «Ricordo i sit-in e le mattinate passate a volantinare, con in prima fila il consigliere comunale . Ora rischiamo di tornare indietro di dieci anni, per decisione presa non si sa da chi, oltretutto con la beffa che, senza pendolari, vedremo il Malpensa Express transitare vuoto e non fermarsi a Busto Nord». Stando ai nuovi orari, il treno veloce per Cadorna fermerà solo a Saronno e Bovisa. Secondo l’esponente democratico, «sarebbe un danno enorme per la città. Busto è a metà strada tra Malpensa e Milano, ma se il treno non si ferma la città può chiudere i battenti. Sarebbe un danno d’immagine enorme per le nostre imprese che hanno bisogno di promozione, soprattutto nell’anno di Expo».
Il Pd si è subito mosso a tutti i livelli: in Regione e in parlamento sono già depositate delle interrogazioni, mentre lo stesso Bellazzi ha bussato alla porta del sindaco , che ha fatto i suoi passi («lo ringrazio dell’interessamento» dice il capogruppo Pd). «Se Trenord confermerà la sua decisione, mancando così di rispetto alla città, dobbiamo prepararci anche ad azioni eclatanti di protesta» annuncia Picco Bellazzi. Una vera mobilitazione bipartisan, anche se «Busto paga l’assenza di persone rappresentative. Subiamo senza opporci».

Intanto si muovono gli utenti del Malpensa Express, che hanno costituito il “Comitato Pendolari Trenord di Busto Arsizio”, come informa, la prima a contattare Farioli sulla soppressione della fermata Busto Nord sulla tratta Malpensa-Milano Cadorna. Tra l’altro, «ciò comporterà – secondo il comitato – la drastica diminuzione di un servizio che interessa centinaia di persone, il sovraffollamento dei vagoni, già ora gravati, un generale peggioramento delle condizioni di viaggio per molti lavoratori e studenti, con aumento di costi e tempi di percorrenza».
Ecco perché da lunedì verrà avviata una petizione, con la «raccolta firme contro la soppressione della fermata Busto Nord del Malpensa Express e contro la diminuzione dei treni per Milano nelle ore di punta del mattino». Chiedono anche di avere voce in capitolo in Regione, anche se il tavolo tecnico previsto per domani è stato rinviato.