Una serata imperdibile per chi ama le storie

Il consiglio del nostro Francesco Caielli: «Un’occasione da cogliere al volo per vivere qualche ora speciale di fronte a una persona speciale»

Se c’è la possibilità di andare ad ascoltare Federico Buffa, bisogna coglierla al volo: ogni innamorato di storie, ogni appassionato della vita, si troverà a vivere qualche ora speciale di fronte a una persona speciale. Perché questo è Federico Buffa: un menestrello dei giorni nostri, un cantastorie: capace di prendere qualcosa che è successo e di fartelo piacere, qualunque cosa sia. Sabato Buffa sarà a Varese, a teatro per raccontare le Olimpiadi del 1936: quelli che hanno segnato la storia dello sport intrecciandola con la storia del mondo. Il giochi di Hitler, organizzati a Berlino per celebrare la superiorità della razza ariana, sbeffeggiata da Jesse Owens, nero, che vinse quattro medaglie d’oro davanti al Fuhrer. Ecco, immaginatevi una storia così e poi immaginatevela raccontata da Federico Buffa. Che salirà sul palco di un teatro in un ruolo per lui inedito, abituato com’è ad emozionare davanti a una telecamera. Buffa interpreterà se stesso e allo stesso tempo i personaggi che popoleranno la storia di quei giorni: incredibili e unici. Andateci, andate ad ascoltarlo. Perché forse abbiamo perso l’abitudine

e non siamo più capaci di ascoltare: forse perché sono rimasti in pochi quelli in grado di raccontare, di raccontare per davvero. Buffa terrebbe una platea incollata alla poltrona anche se raccontasse la sua mattinata passata a fare la spesa al supermercato: figuriamoci cosa saprà fare plasmando una storia come quella delle Olimpiadi del ’36. Provare per credere. E non sarà una serata riservata agli appassionati di sport, non saranno solo i malati di basket (perché Buffa, in fondo, viene da lì e lì ogni volta ritorna) ad apprezzarlo. Tutti quelli che amano le emozioni, dovranno essere all’Apollonio. E non solo: perché Buffa è uno di quei personaggi ai quali è bello anche stringere la mano, dire un “grazie” al volo. E sarà possibile farlo, un paio d’ore prima dello spettacolo, presentandosi al negozio Triple di via Manin. Buffa sarà lì a partire dalle 18 per salutare gli amici, firmare autografi, fare due chiacchiere. E poi, il negozio è di fronte a Masnago: e Federico Buffa davvero non poteva venire a Varese senza andare a salutare il tempio del basket.