Varese – Una settimana di corso per imparare a tagliare la legna a mano, con strumenti e tecniche tradizionali, senza nostalgia ma con una rinnovata consapevolezza del ruolo del boscaiolo e del suo rapporto con l’ambiente in cui lavora.
L’iniziativa è dell’ecovillaggio Monte Venere, una comune nata la scorsa estate nei boschi sopra Maccagno e cresciuta in questi mesi anche grazie alla collaborazione con Legambiente e l’associazione Ribelli della montagna che gestisce l’ostello di Armio.
Energie rinnovabili, difesa dell’ambiente e dell’economia locale, agricoltura e allevamento biologici, turismo responsabile e valorizzazione delle attività tradizionali sono i principi attorno ai quali si sta sviluppando l’ecovilaggio che settimana prossima, dal 18 al 22 febbraio propone un corso di taglia legna a mano tradizionale, il primo organizzato in Italia.
«Si tratta di tecniche antiche, basate su un’esperienza millenaria andata quasi perduta nel corso di due sole generazioni», spiegano i promotori che rivendicano l’importanza di riscoprire questi metodi che in realtà «sono ancora molto utili anche per quanti di solito lavorano il legno con mezzi moderni – affermano – perché si tratta di un approccio che permette di trattare la materia e la pianta con una migliore sensibilità grazie a molteplici tecniche e diversi strumenti».
La sega a mano per due persone, il cuneo, vari tipi di mazze e asce sono tutti attrezzi del mestiere di cui riscoprire utilizzo e manutenzione. Per maggiori informazioni http://montevenere.blogspot.it/ .
L. Rom.
p.rossetti
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