Una valanga di ricorsicontro le multe in via Roma

Una valanga di ricorsicontro le multe in via Roma

BUSTO ARSIZIO Ondata di ricorsi contro le multe in via Roma: gli automobilisti “beccati” dalla famigerata telecamera mentre violavano i confini della zona a traffico limitato hanno deciso di impugnare le sanzioni ricorrendo al giudice di pace. Risultato: la cancelleria di villa Gagliardi è inondata. Dai primi di settembre (cioè da quando le multe hanno iniziato ad arrivare nelle cassette della posta) più di cento persone hanno bussato alla porta del giudice di pace: «Certi giorni contiamo

anche dieci ricorsi, tutti su via Roma», spiega il personale della cancelleria. E alcuni automobilisti contestano anche venti, venticinque contravvenzioni prese nel giro di pochi giorni, se non nella stessa giornata: chi, ad esempio, stava cercando un parcheggio ed è passato più volte di seguito da via Roma, ha accumulato multe dell’importo di 74 euro l’una, e si ritrova così a dover sborsare cifre astronomiche, che davvero possono mettere in crisi il bilancio di una famiglia.

«Non abbiamo mai visto niente del genere – ammette Gabriele Rimoldi, funzionario della cancelleria del giudice di pace – anche quando furono installate le prime telecamere ai semafori i ricorsi, pur numerosi, furono molti di meno che in questo caso». Chi impugna la multa lo fa perché in possesso del contrassegno di disabilità: il divieto di entrare nella zona a traffico limitato riguarda anche chi ha il pass, ma molti non lo sapevano e il cartello posto all’entrata di via Roma (che invita i disabili a telefonare agli uffici dei vigili urbani per comunicare, prima o entro 48 ore dopo il transito, la necessità di passare in auto, scampando così la multa) non è stato notato quasi da nessuno.
Laura Campiglio

s.bartolini

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