Una scoperta sorprendente e, per certi versi, clamorosa ha scosso la tranquillità del centro di Tradate. All’interno di un appartamento è infatti emersa una “ananas”, termine con cui viene comunemente indicata una bomba a mano risalente, con ogni probabilità, alla Prima guerra mondiale. Il ritrovamento ha immediatamente fatto scattare l’allarme e mobilitato i carabinieri della Tenenza locale, oltre agli artificieri giunti appositamente da Milano.
L’ordigno, che ha lasciato increduli anche coloro che lo hanno rinvenuto, sarebbe stato custodito come parte di una raccolta di cimeli di carattere militare. Una presenza silenziosa e dimenticata nel tempo, rimasta nascosta tra le mura di un’abitazione privata fino al momento del ritrovamento.
Il ritrovamento da parte dei familiari
La vicenda ha avuto inizio quando i familiari di una persona recentemente scomparsa sono entrati nell’appartamento per svuotarlo e predisporne il contenuto alla vendita. Un’operazione del tutto ordinaria, interrotta bruscamente dalla scoperta dell’ordigno. Comprendendo immediatamente la potenziale pericolosità della situazione, i familiari hanno agito con lucidità contattando la Tenenza dei carabinieri e spiegando con precisione il motivo della chiamata, affidandosi così all’intervento dei professionisti.
L’intervento e la neutralizzazione
Dalla caserma di piazza Salvo D’Acquisto sono partite due pattuglie dell’Arma. I militari, entrati nell’appartamento, hanno preso in consegna la bomba, maneggiandola con la massima cautela. Sebbene l’ordigno apparisse probabilmente disinnescato, la prudenza ha imposto di non correre rischi inutili.
Seguendo il protocollo previsto in questi casi, sono stati allertati gli artificieri di Milano, che hanno inviato personale specializzato. L’ordigno è stato messo in sicurezza e, per escludere ogni dubbio sulla sua eventuale carica, si è deciso di procedere con la distruzione controllata. Dopo aver ottenuto la disponibilità dei proprietari di una cava della zona, la bomba è stata fatta brillare, chiudendo definitivamente una vicenda tanto insolita quanto potenzialmente pericolosa.
Un cimelio diventato storia
Restano tuttavia alcuni interrogativi senza una risposta ufficiale. Il più immediato riguarda il motivo della presenza della bomba nell’appartamento. L’ipotesi più plausibile è che si trattasse di un pezzo da collezione, conservato come cimelio storico e ritenuto innocuo. Non è infatti raro che anche in città vi siano appassionati di oggetti legati alla storia militare.
Se così fosse, a quella collezione mancherà ora un elemento significativo: una bomba che, dopo aver probabilmente attraversato le trincee della Grande Guerra, ha concluso il proprio viaggio in una cava del Tradatese, trasformandosi definitivamente da ordigno bellico a semplice frammento di storia.













