Undici cinesi operai in neroChiusa tessitura a Gallarate

Gallarate In via Stragliati vivevano e lavoravano da un mese. Lavoravano giorno e notte, senza contratti regolari, senza le più basilari norme anti infortunistiche, in condizioni igieniche precarie. È la vita portata allo scoperto di undici cittadini cinesi, sorpresi in un laboratorio tessile a Gallarate. Nella traversa di via Magenta la colonia dagli occhi a mandorla occupava due edifici, ai civici 7 e 9: nel primo lavoravano, nel secondo dormivano e

passavano i pochi momenti liberi. Il blitz è partito proprio dopo la segnalazione di alcuni vicini di casa: le forze dell’ordine, dopo alcuni appostamenti e pedinamenti che hanno avvalorato le loro ipotesi, hanno deciso di agire. Così è partita l’azione congiunta di polizia di Stato e polizia locale di Gallarate, insieme alla direzione provinciale del lavoro di Varese, al nucleo carabinieri dell’ispettorato del lavoro di Varese e all’unità cardanese Asl.

L’intervento è scattato nella notte tra mercoledì e ieri, e ha colto subito nel segno: gli operai erano al lavoro. Undici, per la precisione, tutti cinesi. Dieci di loro sono risultati "in nero", uno irregolare e già espulso in passato. Nessun rispetto, secondo quanto accertato, della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale nonché a quella di prevenzione infortuni. Il personale della direzione provinciale del lavoro e del nucleo carabinieri per la tutela del lavoro ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale: per la titolare dell’impresa si profila una multa sui 40 mila euro (oltre alla contestazione per evasioni contributive Inps e premi Inail) oltre ad ulteriori sanzioni dovute alle violazioni della normativa sulla sicurezza e l’igiene dei posti di lavoro, verificate dai funzionari dell’Asl.

Dovrà anche rispondere del reato di impiego di manodopera clandestina. Tra gli undici operai, infatti, ce n’era anche uno irregolare, risultato già espulso dal territorio in passato. Alla vista delle forze dell’ordine si è rifiutato di esibire i documenti: verrà denunciato per inottemperanza alla legge sull’immigrazione.

f.artina

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