Roma, 22 set. (Apcom) – “Per noi Profumo ha fatto un buon lavoro. L’abbiamo appoggiato. Ho letto cose inesatte in questi giorni. Non è vero che il presidente (Rampl ndr) era all’oscuro. Era stato informato da Tripoli. Credo dunque che, i motivi di questa resa dei conti siano altri. Non tocca a me stigmatizzarli”. L’ambasciatore libico a Roma, Hafed Gaddur commenta in un’intervista alla Stampa le dimissioni dell’ad di Unicredit, Alessandro Profumo, da alcuni addebitate alle tensioni causate tra i soci dalla crescita dei libici nel capitale.
“La Lega – aggiunge Gaddur – fa parte della maggioranza di governo e noi abbiamo un buon rapporto con il governo. Semmai, quello che mi dispiace, è che alcuni esponenti politici hanno strumentalizzato il rapporto tra Italia e Libia. E mi dispiace soprattutto che alcuni di questi esponenti sono del partito Democratico”. Quanto agli acquisti di azioni effettuate dai libici, Gaddur osserva: “quando Cariverona si è tirata indietro dalla ricapitalizzazione per salvare il titolo siamo stati obbligati a intervenire. La Libia è socio gradito”.
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