Unicredit/ Polemica sul caso Libia. Sindacati attaccano la Lega

Unicredit/ Polemica sul caso Libia. Sindacati attaccano la Lega


Roma, 18 set. (Apcom)
– Aumenta la polemica sull’avanzata libica in Unicredit dopo la notizia che oltre alla quota del 4,98% in mano alla Banca centrale libica, la partecipazione del fondo sovrano Lia è salita di un altro 0,5%. Un aumento che porta il totale della partecipazione di Tripoli al 7,578%. Torna all’attacco la Lega Nord che – dopo le dichiarazioni del governatore del Veneto Luca Zaia che l’ha definita una ‘scalata bella e buona’ – parla ancora di rischio Opa sulla banca italiana. “Siamo preoccupati che ci sia un rischio di scalata – afferma Maurizio Fugatti del Carroccio – e vogliamo vederci chiaro su chi si nasconde dietro i due soggetti che insieme andrebbero oltre il 7%” del capitale di Unicredit.

Né il mercato né i sindacati tuttavia sembrano credere alla versione veneta. Piuttosto Fisac-Cgil, Fiba e Uilca criticano la Lega perchè “mentre sbraita contro la presenza dei libici in Unicredit – osserva Agostino Megale della Cgil – contemporaneamente utilizza questo elemento per contrattare più posti e più presenza dei leghisti nei centri di potere delle banche”. E’ di ieri, infatti, la notizia che la Lega ha conquistato sette posti su 25 nuovi consiglieri nella Fondazione Cariverona, cui fa capo tra l’altro il 4,6% di Unicredit.

Intanto il ‘nodo’ Libia, in vista del consiglio di amministrazione di Unicredit del 30 settembre, dovrebbe essere affrontato anche nel corso di una riunione del comitato strategico della banca che, pur non essendo ancora convocato ufficialmente, potrebbe tenersi giovedì 23 settembre.

(Segue)

Gab

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