Roma, 23 set. (Apcom) – “Alessandro Profumo non è una figura facile da sostituire, il mio impegno è fare presto”. Ad affermarlo, in un’intervista sul ‘Corriere della sera’, il presidente di Unicredit Dieter Rampl. Il “divorzio” era “inevitabile”, spiega Rampl, il quale ribadisce che la Libia “non è la causa” delle cambio al vertice dell’Istituto e afferma di essere pronto a spiegare ogni cosa al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.
“Dopo 15 anni era necessario un cambio di leadership. Le strategie non cambiano. E nel giro di qualche settimana al massimo avremo un sostituto adeguato a quella grande banca che è Unicredit”, precisa il presidente. Lo screaning sarà “condotto su figure scelte all’interno, ma anche all’esterno del gruppo”, prosegue Rampl.
Con Profumo, dice Rampl, si erano “accumulate distanze che non erano più sanabili” compresa una diversa visione sulla governance “innegabile”. Rampl esclude che la politica abbia influito su questa vicenda.
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