Università dell’Insubria coordina progetto per la tutela del Lago di Garda

Università dell’Insubria coordina progetto per la tutela del Lago di Garda
Indagine interistituzionale sullo stato della comunità ittica per una gestione sostenibile della pesca

VARESE – Conoscere e proteggere uno degli ecosistemi lacustri più importanti d’Italia è l’obiettivo dell’«Indagine sullo stato della comunità ittica del Lago di Garda ai fini della gestione sostenibile dell’attività di pesca», avviata lo scorso ottobre e coordinata dall’Università dell’Insubria. Il progetto si inserisce in un quadro di collaborazione tra Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento, con l’intento di rafforzare le conoscenze scientifiche e supportare le politiche di conservazione del lago.

Il progetto e il finanziamento

Lo studio, che si concluderà nel 2027, dispone di un budget complessivo di 830.000 euro derivanti dal Fondo Europeo Feampa 2021-2027. Regione Lombardia destina 265.000 euro all’Università dell’Insubria, che svolge il ruolo di coordinatore scientifico. L’iniziativa rappresenta un modello di collaborazione interistituzionale volto a garantire una gestione più consapevole e sostenibile delle risorse ittiche del Lago di Garda.

Il gruppo di ricerca

Il gruppo di ricerca dell’Insubria opera nel Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate (Dista) ed è coordinato dalla professoressa Serena Zaccara, responsabile scientifico del progetto e titolare del Laboratorio di Ecologia Molecolare. Fanno parte del team anche:

  • Giuseppe Crosa, professore ordinario di Ecologia, per il supporto scientifico in ecologia delle popolazioni e delle comunità;
  • Paolo Espa, professore associato di Ingegneria idraulica, per le analisi computazionali;
  • Silvia Quadroni, ricercatrice in Ecologia, per il supporto tecnico nelle strategie di rilevamento dei dati ambientali ed ecologici.

L’indagine e le metodologie

L’indagine combina metodi tradizionali e innovativi, per fornire una visione completa dello stato ecologico della comunità ittica. L’approccio integrato consentirà di analizzare le dinamiche tra le specie presenti nel lago, con attenzione particolare alle più rare o elusive, offrendo strumenti utili per pianificare strategie di gestione sostenibile a livello locale ed ecosistemico.

Le analisi saranno incentrate sulle specie di maggior interesse per la pesca professionale, come coregone e agone, con particolare attenzione alla sostenibilità degli attrezzi utilizzati e alla coesistenza con il carpione del Garda, specie endemica e simbolo dell’ecosistema del lago. L’obiettivo finale è garantire una pesca sostenibile che tuteli al contempo la biodiversità e il patrimonio naturale del lago.

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