Roma, 25 nov. (Apcom) – Dopo i tafferugli di ieri al Senato per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini le proteste degli studenti hanno assunto forme “inaccettabili”, e anche l’opposizione, invece di salire sui tetti, dovrebbe svolgere il suo ruolo in Parlamento, perché – avverte – senza la riforma gli atenei italiani rischiano la bancarotta.
“Ho sempre rispettato la proteste – ha dichiarato il ministro alla Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 – ma quelle di ieri hanno assunto una forma totalmente inaccettabile. Assaltare il Senato, tafferugli in diverse università e città. Non credo sia un modo corretto e propositivo per esprimere una posizione sull’università”. E marca anche la differenza dell e proteste studentesche tra Londra e Roma : “Nel Regno Unito gli studenti protestano per l’aumento delle tasse, in Italia invece il governo lavora per evitare l’aumento delle tasse universitarie e soprattutto il collasso del sistema”. “Molte università – ha sottolineato Gelmini – hanno conti in disordine e se noi oggi non interveniamo in maniera forte e risoluta non sarà il governo a commissariare alcuni atenei, ma saranno le banche” E il primo esempio è quello “dell’universita’ di Siena che è sull’orlo della bancarotta, il nuovo rettore sta cercando di intervenire, ma non e’ un caso unico”. “Di fronte a questi problemi che necessitano di una soluzione urgente io mi aspetterei studenti desiderosi di apprendere e di poter accedere a un buon sistema universitario ma soprattutto – ha concluso il ministro – mi sarei aspettata un’opposizione responsabile, che non sale sui tetti ma esprime la propria posizione in Parlamento”.
Red/Cro
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