Università/In Italia sempre pochi i giovani laureati: appena 20%

Università/In Italia sempre pochi i giovani laureati: appena 20%

Roma, 27 mag. (TMNews) – Anche se nel 2010 in Italia quasi tre laureati su quattro hanno portato per la prima volta in famiglia il titolo di ‘dottore’, il numero di iscrizioni e di studenti che portano a termine il loro corso di studi si conferma modesto: i dati sono contenuti nel XIII Profilo dei laureati italiani, diffuso oggi dal consorzio Almalaurea, al termine di un’ampia rilevazione nazionale che ha visto coinvolti 192.358 usciti dalle università lo scorso (110.257 con laurea di primo livello, 53.180 con laurea specialistica/magistrale e 15.291 con laurea a ciclo unico).

Almalaurea ha messo in evidenza i diversi fattori che hanno mantenuto basso nell’ultimo periodo il numero di matricole accademiche: all’anagrafe i giovani di 19 anni sono in calo (meno 37 per cento dal 1984 al 2010), si è arrestato il boom delle immatricolazioni della fascia adulta, verificatosi nel periodo 2001-2005, e negli ultimi sette anni le nuove iscrizioni si sono ridotte del 13 per cento.

Nella documentazione più recente Ocse, relativa al 2008, il ritardo dell’Italia nel contesto internazionale emerge purtroppo in tutta la sua ampiezza: fra i giovani italiani di età 25-34 i laureati costituivano il 20 per cento contro la media dei paesi Ocse pari a 35 (il 24 per cento in Germania, il 38 nel Regno Unito, il 41 in Francia, il 42 negli Stati Uniti, il 55 in Giappone).

“Anche l’obiettivo strategico pari al 40% della popolazione di 30-34 anni laureata, che la Commissione Europea ha individuato come mèta da raggiungere entro il 2020, (obiettivo già raggiunto da quasi la metà dei paesi dell’Unione Europea), per il nostro Paese risulta ancora lontano”. Inoltre, “nella fascia di età 30-34 anni, strategica per realizzare la società della conoscenza e per competere a livello internazionale, fra il 2004 e il 2009 la presenza di laureati in Italia è cresciuta solo dal 16 al 19%”.

A lievitare, più che i laureati sono stati così “i titoli universitari, passati dai 172mila del 2001 ai 293mila del 2009. In compenso “la laurea – conclude il rapporto finale del consorzio universitario – è entrata per la prima volta nelle famiglie di 72 laureati su cento (75 su cento fra quelli di primo livello)”.

Alg

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