MILANO – Più alloggi per gli studenti universitari e un intervento che punta a rendere gli atenei lombardi più accessibili anche per chi arriva da fuori provincia o da altre regioni. È il risultato del Piano Housing promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato attraverso le risorse del Pnrr, che in Lombardia prevede complessivamente 5.917 nuovi posti letto.
Una parte consistente dell’operazione è già diventata realtà. Sono infatti 3.067 i posti letto già realizzati e disponibili, mentre per i restanti interventi è previsto il completamento nei prossimi anni.
Varese, già disponibili 219 posti letto
Anche il territorio varesino rientra nella prima fase del programma. In provincia di Varese sono 219 i posti letto già pronti, una dotazione che si inserisce in una distribuzione regionale particolarmente ampia.
A guidare la classifica è la provincia di Milano, con 1.538 posti letto. Seguono Brescia con 546, Cremona con 435, Lodi con 120, Pavia con 109, Lecco con 76 e Monza e Brianza con 24.
L’obiettivo è intervenire su uno dei principali ostacoli che incontrano gli studenti fuori sede: il costo e la disponibilità degli alloggi nelle città universitarie.
Altri 2.850 posti entro il 2027
Il piano lombardo non si ferma però agli alloggi già consegnati. Sono 2.850 i posti letto inseriti nella seconda tranche del programma, affidata a Cassa Depositi e Prestiti per conto del MUR.
Per questa parte dell’intervento è stato completato un passaggio amministrativo importante: sono stati infatti sottoscritti tutti gli atti d’obbligo necessari. La tabella di marcia prevede ora la realizzazione e la successiva consegna delle nuove strutture, con l’obiettivo fissato al 2027.
Si tratta di un ulteriore tassello di una strategia che punta a rafforzare l’offerta abitativa collegata al sistema universitario, soprattutto nelle aree dove la domanda di alloggi da parte degli studenti è più elevata.
Bernini: «Un investimento sul diritto di scegliere dove formarsi»
La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha sottolineato il valore dell’intervento, evidenziando il legame tra disponibilità di alloggi e accessibilità degli studi universitari.
«Il risultato raggiunto in Lombardia contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano», ha dichiarato.
Per Bernini, il programma rappresenta soprattutto una risposta concreta alle esigenze degli studenti che devono trasferirsi per frequentare l’università: «Questi posti letto sono una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede e un investimento sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi».













