New York, 22 gen. (Ap) – Bruce Springsteen non sa se la musica ha
giocato un piccolo ruolo nell’aiutare Barack Obama a diventare
presidente degli Stati Uniti, ma gli piace credere così. Si è
esibito per il primo presidente afroamericano alla Casa Bianca
davanti al Lincoln Memorial, assieme a Beyoncé, Stevie Wonder,
gli U2, Shakira e Herbie Hancock, ed è stato un suo grande
sostenitore durante la campagna elettorale.
Forse i musicisti rock non hanno una grande influenza sugli
eventi del mondo, ha detto il Boss alla storica rivista Rolling
Stone, ma possono aiutare a creare una visione di un mondo come
dovrebbe essere. E’ quello che gli è successo con l’album di Bob
Dylan “Highway 61 Revisited”, e lui spera che la sua musica possa
avere lo stesso effetto. Il mondo che lui ha sognato per anni
nelle sue canzoni si è realizzato quando Obama è stato eletto.
“Non è solo qualcosa che ho sognato. Può esistere”, ha confidato
il cantante 59enne.
Bruce Springsteen&The E Street Band confermano tre appuntamenti
in Italia. L’artista si esibirà il 19 luglio allo Stadio Olimpico
di Roma (per la prima volta nella sua carriera), il 21
all’Olimpico di Torino (l’ex Stadio Comunale) e il 23 allo Stadio
Friuli di Udine. Le tre tappe fanno parte di un tour europeo di
23 date che comincerà il 30 Maggio a Landgraaf in Olanda e si
concluderà il 31 Luglio a Benidorm in Spagna. Springsteen
proporrà i nuovi brani tratti dal nuovo album
‘Working On A Dream’, in uscita martedì prossimo.
Cuc
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