Usa; Inondazioni North Dakota, Obama teme “l’effetto Katrina”

Usa; Inondazioni North Dakota, Obama teme “l’effetto Katrina”


Fargo (North Dakota), 28 mar. (Ap)
– Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, memore dell’effetto disastroso che l’uragano Katrina a New Orleans ebbe sulla presidenza Bush, spiega oggi alla nazione nel suo discorso trasmesso via radio e via internet che il governo sta facendo di tutto per controllare la situazione a Fargo. Per molti è solo la gelida città di un famoso film dei fratelli Cohen; per i volontari che da giorni lavorano ad accumulare milioni di sacchi di sabbia è la capitale del North Dakota, che stanno tentando di salvare dal fiume Red. La città è pattugliata da 1.700 soldati della guardia nazionale che monitorano le dighe, coadiuvati da studenti e volontari di tutto lo Stato.

L’allarme riguarda del resto numerosi centri abitati negli Stati confinanti dove lo scioglimento della neve abbondantissima quest’anno sta gonfiando i corsi d’acqua.

Questa notte le temperature fredde hanno impedito alla neve di sciogliersi ritardando l’onda della piena: si prevede che arrivi domenica pomeriggio e non oggi. Ma l’acqua potrebbe restare alta fino a mercoledì e la pressione potrebbe sfondare le dighe improvvisate che si estendono per 19 chilometri. Alcune cittadine vicine alla capitale sono già state inondate.

Nel discorso radiofonico del sabato che andrà in onda questo pomeriggio, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama assicura oggi al paese che tiene d’occhio la situazione. “Anche di fronte a una crisi economica che richiede la nostra costante attenzione, le forze della natura possono intervenire creando altre crisi a cui bisogna rispondere, e rispondere in fretta” ha ammonito. “Continuerò a monitorare la situazione attentamente; faremo il necessario per aiutare”. Obama ha anche caldamente invitato i residenti non solo del North Dakota ma anche dei vicini South Dakota e Minnesota a seguire le informazioni meteorologiche e a seguire le indicazioni della autorità se fosse necessario procedere ad evacuazioni. Inoltre ha lodato gli sforzi dei volontari, il cui servizio “non solo è fonte di ammirazione ma è cruciale”.

Nell’agosto 2005, l’uragano Katrina devastò la città di New Orleans e la gestione tardiva della crisi da parte del governo costò carissima in termini di popolarità a George W. Bush. Obama ha usato il discorso del sabato per descrivere in dettaglio l’azione del governo federale per contenere il rischio di esondazioni dei fiumi nelle città del Midwest; gli sforzi sono coordinati a livello federale e locale da settimane, e negli ultimi giorni il presidente ha firmato proclamazioni dello stato di calamità naturale per North Dakota e Minnesota.

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