New York, 5 feb. (Apcom) – Il bilancio del viaggio del presidente della Camera Gianfranco Fini negli Stati Uniti è positivo. “Da parte statunitense c`è grande considerazione per quello che l`Italia fa e per la capacità di mantenere gli impegni presi”, ha detto Fini al termine degli incontri con il segretario dell`Onu Ban Ki Moon e con il presidente dell`Assemblea Generale Ali Treki.
Fini, dopo avere incontrato mercoledì e giovedì a Washington il vicepresidente americano Joe Biden e la presidente della Camera Nancy Pelosi, ha chiuso il viaggio a New York con una cena organizzata al Grand Hyatt dall`Italian American Community, dove il presidente della Camera ha reso omaggio alla comunità italiana e italo-americana negli Stati Uniti. “Identità, libertà, dignità e lotta per la democrazia non sono patrimonio di una parte del paese o di uno schieramento politico, ma dell`Italia intera”.
Il presidente della Camera ha parlato di Pelosi – “il simbolo del fatto che gli italo-americani non sono un`immagine coreografica, ma possono arrivare ai massimi livelli di eccellenza anche all`estero”, – e di tutti gli italiani che si sono trasferiti all`estero per lavorare, persone “unite dai valori comuni della democrazia” e che ribadiscono “la certezza che l`alleanza transatlantica non è solo militare e politica”.
Fini, tornando sul tema dell`immigrazione in Italia, ha detto che “bisogna ricordare che anche l`Italia in passato è stata un paese di espatrianti e bisogna riflettere su questo”, perché quando si affronta il tema dell`immigrazione “non si può prescindere dal fatto che quando gli immigrati entrano in un paese poi vi mettono radici”.
Ars-Emc
© riproduzione riservata













