Roma, 8 giu. (Apcom) – Oggi è poco più di un ferrovecchio, con il cruscotto nascosto dalla polvere e la ruggine che ne punteggia il tettuccio. La radio è silente accanto al contachilometri ormai congelato e al tassametro spento. Sono passati decenni dalla sua ultima corsa, mesi dal suo ultimo visitatore. Ma questo Checker Taxi del 1962 è stato battuto all’asta per 35.750 dollari, ben oltre la quotazione di 20-30 mila dollari prevista dagli esperti. Perché fu il taxi su cui, il 22 novembre 1963, a Dallas, salì Lee Harvey Oswald dopo aver sparato al presidente degli Stati Uniti, John Fitgerald Kennedy. Lo riporta il quotidiano statunitense “The Dallas Morning News”.
Il taxi, dello stesso modello di quello usato da Travis Bickle (Robert De Niro) in ‘Taxi Driver’ di Martin Scorsese, è stato messo all’asta, così come gli altri pezzi della collezione, per la chiusura del “Pate Museum of Transportation” di Cresson, in Texas, avvenuta lo scorso anno. Ad acquistarlo è stata la Historic Auto Attractions di Roscoe, in Illinois, che possiede una collezione di macchine d’epoca e altri cimeli.
Il proprietario del museo, Wayne Lensing, ha dichiarato di avere una passione per le macchine legate a particolari eventi storici. E soprattutto per ciò che concerne Oswald e l’omicidio di Jfk, visto che il Checker Taxi non sarà l’unico cimelio del museo a raccontare quegli avvenimenti. Secondo il ‘New York Times’, al
suo fianco ci saranno un’ambulanza Ford del 1962, quella che trasportò Oswald in ospedale dopo essere stato colpito mortalmente dal proiettile sparato da Jack Ruby, e la Cadillac dei servizi segreti che la scortò. Nel museo c’è anche la macchina in cui si trovava Kennedy al momento dell’attentato, ma è solo una replica.
Una corsa tranquilla e silenziosa, quella di Oswald, ricordò poi il tassista del “Cab 36” che lo prese a bordo, William Wayne Whaley. Una corsa da 95 centesimi, che Oswald pagò lasciando un nickel (5 centesimi) di mancia. Il tassista godette di una certa notorietà, per il racconto della corsa con l’uomo che aveva sparato al presidente, quanto breve, visto che morì nel 1965 in un incidente frontale.
Così il taxi rimase senza il suo ‘driver’. E senza l’uomo che lo aveva reso famoso. Restò in servizio, ma senza fare notizia. Fino al 1979, quando la Checker Motor Corporation decise di donarlo al museo, dove è rimasto finora.
Pca
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