New York, 2 nov. (Apcom) – Prima venivano usati i topi. Gli
scienziati però avevano bisogno di animali più simili all’uomo e
sono passati alle scimmie. Nel lungo viaggio verso Marte gli
astronauti saranno esposti a radiazioni. La Nasa ha pensato:
meglio testarne prima gli effetti su altri esseri viventi, il più
possibile vicini all’uomo. Sono cominciati così degli
esperimenti controversi in un laboratorio di Long Island. Le
cavie sono 28 scimmiette amazzoniche. Gli animalisti sono
infuriati.
“Ce n’era bisogno”, dice Jack Bergman, un farmacologo
dell’università di Harvard. “Questi astronauti affrontano rischi
enormi. E’ importante sapere quali sono le conseguenze di un
viaggio nello spazio profondo”. Le scimmie saranno colpite con
piccole dosi di radiazioni. Soprattutto sarà studiata la reazione
del loro sistema nervoso centrale e come cambierà il loro
comportamento nel tempo. L’esperimento non è letale. Ma è certo
che gli animali si riprenderanno solo dopo lunghe cure.
Le associazioni animaliste, a cominciare da People for the
Ethical Treatment of Animals (Peta), sono scioccate da questa
iniziativa. “Gli esperimenti radioattivi della Nasa su questi
primati sensibili e intelligenti”, commenta Justin Goodman,
responsabile delle ricerche di Peta, “segnano l’inizio di un
altro sfortunato capitolo nella lunga storia di abusi di questa
agenzia”, riferendosi alle decine di scimpanzé uccisi dalla Nasa
negli anni ’50 per testare caschi e missili.
Emc
022145 nov 09
MAZ
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