Usa; Mappa dei siti nucleari finisce per errore sul web

Usa; Mappa dei siti nucleari finisce per errore sul web


Roma, 3 giu. (Apcom)
– Il governo federale statunitense ha
pubblicato per errore un rapporto segreto di 266 pagine
contenente informazioni riservate su centinaia di siti e
programmi nucleari civili Usa, comprese le mappe che mostrano
l’esatta collocazione di depositi di carburante per la
fabbricazione di armi nucleari. La pubblicazione del documento,
riferisce oggi il New York Times, si deve a una newsletter
dedicata all’esame di dossier riservati che sarebbe finita sul
sito del Government Printing Office.

Le autorità di Washington hanno avviato un’indagine interna per
appurare eventuali responsabilità. Nella sua copertina, è lo
stesso documento a fornire alcune indicazioni significative in
tal senso: la pubblicazione, si legge, si deve alla Commissione
Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti. Ma la portavoce,
Lynne Weil, ha detto che la Commissione “non ha mai pubblicato
questo documento né ha gestito il controllo sulla sua
pubblicazione”.

Le informazioni contenute nel rapporto, definito ‘highly
confidential’ (altamente confidenziale) ma non ‘classified’,
ovvero non secretato, erano state raccolte per essere trasmesse a
fine 2009 all’Agenzia internazionale per l’energia atomica
(Aiea). Una decisione voluta dalla nuova amministrazione di
Barack Obama per una maggiore trasparenza riguardo al nucleare
civile degli Stati Uniti, nella speranza di convincere l’Iran e
altri paesi ritenuti in possesso dell’arma nucleare a fare
altrettanto.

La pubblicazione del documento ha destato grande preoccupazione
negli Stati Uniti sebbene alcuni esperti abbiano già
ridimensionato i rischi connessi al macroscopico errore. “Queste
sviste accadono. In questo caso si è andato un po’ oltre, ma non
sembra una cosa grave”, ha detto John Deutch, ex direttore
dell’intelligence e vice segretario alla Difesa. Ma per David
Albright, presidente dell’Istituto per la Scienza e la Sicurezza
Internazionale, i dati sui siti di stoccaggio del carburante
nucleare “possono fornire a ladri e terroristi informazioni utili
a organizzare un furto ed è per questo che questi dati non
vengono mai diffusi”.

Il rapporto non contiene informazioni militari su programmi e
strutture per la fabbricazione di armi atomiche. Piuttosto esso
presenta una lista dettagliata dei siti che ospitano gli impianti
nucleari civili e include anche alcune aree con reattori nucleari
e laboratori di primaria importanza. In particolare, nel
documento sono presentate dettagliate informazioni sui tre
laboratori di Los Alamos, Livermore e Sandia e sull’Oak Ridge
National Laboratoy, in Tennessee, che ospita l’Y-12 National
Security Complexes. Protetto da un eccezionale dispositivo di
sicurezza e per questo conosciuto come ‘Fort Knox’, quest’ultimo
produce un elevato quantitativo di uranio arricchito, principale
componente per la fabbricazione di armi nucleari.

“Si tratta della migliore lista di siti nucleari che io abbia
mai visto”, ha confermato Thomas Cochran, uno degli scienziati
del programma nucleare del Natural Resources Defence Council. “Ma
non credo che la sua pubblicazione abbia aperto una breccia nella
sicurezza nazionale. Esso conferma soltanto ciò che già si
conosce, ma con qualche informazione in più”.

Coa

MAZ

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