Roma, 25 lug. (Apcom) – Il premier russo Vladimir Putin, per lunghi anni agente del Kgb in epoca sovietica, ha incontrato gli agenti segreti espulsi dagli Stati Uniti e ha dichiarato che “sono state vittime di un tradimento”, precisando, tra l’altro di conoscere bene gli autori della soffiata.
E’ stato lo stesso Putin, riportano vari siti russi, a rivelare l’incontro, avvenuto all’inizio di luglio. Il premier ha difeso le spie rimpatriate in Russia dopo uno scambio, a Vienna, con agenti al servizio degli Usa. E’ gente che “fa una vita dura”, ha detto a Foros, in Crimea, dove ieri ha incontrato il presidente ucraino Viktor Yanukovich. Peraltro, ha sottolineato, “hanno lavorato senza copertura diplomatica”. Durante il colloquio, Putin e gli espulsi dagli Usa hanno cantato arie sovietiche: “Dove comincia la Madrepatria e altre canzoni”, ha precisato il capo del governo russo.
L’ex leader del Cremlino ha anche confermato che tra gli agenti incontrati – in luogo non precisato – c’era anche Anna Chapman, la giovane e bella spia le cui foto hanno fatto il giro di tutte le prime pagine del mondo nelle scorse settimane. “Hanno un futuro”, è il giudizio del premier sugli agenti “traditi”.
Orm
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