Usura; Cgia: Campania a rischio, poi Calabria, Puglia e Sicilia

Usura; Cgia: Campania a rischio, poi Calabria, Puglia e Sicilia

Roma, 4 lug. (Apcom) – La maglia nera del rischio usura spetta alla Campania. Seguono la Calabria, la Puglia e la Sicilia. A Nordest, invece, abbiamo l’area meno interessata, o quasi, da questo pericolo. Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto e il Trentino Alto Adige infatti, sono tra le regioni italiane quelle meno interessate dalla piaga dello “strozzinaggio”. Il giudizio arriva dall’Ufficio

studi della associazione artigiani e piccole imprese – Cgia di Mestre, sulla base di un’elaborazione in cui sono stati messi a confronto alcuni indicatori regionalizzati riferiti al 2008 quali la disoccupazione, i fallimenti, i protesti, i tassi di interesse applicati, le denunce di estorsione e di usura, il numero di sportelli bancari e il rapporto tra sofferenze ed impieghi registrati negli istituti di credito.

“Dimensionare l’usura o le estorsioni solo attraverso il numero
di denunce – commenta il segretario della Cgia, Giuseppe
Bortolussi – non è molto attendibile perché il fenomeno rimane in
larga parte sommerso e risulta quindi leggibile con difficoltà,
approssimazione e attendibilità relativa. Per questo abbiamo
messo a confronto ben 8 sottoindicatori per cercare di
dimensionare con maggiore fedeltà questa emergenza. Ma quello che
forse pochi sanno – continua Bortolussi – sono le motivazioni
per le quali molti cadono nelle mani degli strozzini. Oltre al
perdurare della crisi per artigiani e commercianti sono le
scadenze fiscali a spingere molti operatori economici nella morsa
degli usurai. Per i disoccupati o i lavoratori dipendenti,
invece, sono i problemi finanziari che emergono dopo brevi
malattie o infortuni”.

Ritornando alla metodologia di calcolo di questo indicatore si
evince che nelle aree dove c’è più disoccupazione, alti tassi di
interesse, maggiore sofferenze, pochi sportelli bancari e tanti
protesti la situazione è decisamente a rischio. Ebbene, rispetto
ad un indicatore nazionale medio stabilito dagli esperti
dell’associazione artigiani mestrina pari a 100, il tasso di
usura rilevato in Campania, a cui spetta la maglia nera, è di 173
(pari al 73% in più della media Italia), in Calabria 161 (61% in
più rispetto la media Italia), in Puglia 144 (44% in più della
media Italia) e in Sicilia 143 (43% in più della media Italia).

Mentre sul podio degli ‘intoccabili’ dagli strozzini o quasi,
stanno il Trentino Alto Adige con un indice di rischio usura pari
a 50 (50% in meno della media nazionale), seguito dalla Valle
d’Aosta con 61 (39% in meno della media Italia), dal Veneto con
66 (34% in meno della media Italia) e dall’ Emilia Romagna con 68
(32% in meno del dato medio Italia).

Se, invece, si analizza il dato nudo e crudo delle denunce per
usura registrate nel 2007 (purtroppo ultimo dato disponibile a
livello territoriale) con 1,79 denunce ogni 100.000 abitanti è il
Molise a guidare la classifica. Segue la Campania con 1,52 ogni
100.000 abitanti. Per quanto concerne le estorsioni, invece, è la
Campania a svettare in cima alla graduatoria con 25,67 denunce
ogni 100mila abitanti. Segue la Calabria con 22,02 ogni 100mila
abitanti.

Red/Nav

MAZ

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