Valanghe, pericolo elevato su Alpi e Appennini dopo neve e rialzo termico

Sulle Alpi Giulie e sulle Alpi Carniche orientali il pericolo è forte 4 oltre i 1500 metri e marcato 3 a quote inferiori (foto d'archivio)

ROMA – Resta alto il rischio valanghe sull’arco alpino. Le abbondanti nevicate dei giorni scorsi e l’azione del vento hanno reso instabile il manto nevoso. A questo si aggiunge il previsto aumento delle temperature, che può favorire nuovi distacchi spontanei, sia superficiali sia di fondo. L’allerta arriva dal bollettino Meteomont dei carabinieri, che invita alla massima prudenza.

Sulle Alpi Giulie e sulle Alpi Carniche orientali il pericolo è forte 4 oltre i 1500 metri e marcato 3 a quote inferiori. Su Alpi Carniche orientali, Dolomiti e Prealpi il livello è marcato 3. Situazione più critica su Alpi Retiche e Alpi Orobiche, dove il grado è forte 4, in calo a marcato 3 più in basso. Sulle Prealpi Lombarde il pericolo è moderato 2. Sull’arco alpino occidentale il rischio oscilla tra marcato 3 e forte 4; in settimana sono state osservate valanghe anche di grandi dimensioni.

Sull’Appennino le maggiori criticità si registrano in Italia centrale. Sui massicci laziali, tra Terminillo, monti Reatini, monti della Laga Ovest, Simbruini e Monti della Meta, il grado è marcato 3 alle quote superiori e moderato 2 più in basso. In Abruzzo, su Gran Sasso, Laga, Majella, Parco d’Abruzzo e Velino-Sirente, il pericolo è marcato 3 in quota.