Alessandro Gambadori è il capitano della Pistoiese, con la quale ha appena vinto il suo girone di serie D. «È la sesta promozione della mia carriera», dice con orgoglio l’ex mediano biancorosso. Due di queste sono targate Varese: 2009 e 2010, gli anni del doppio salto dalla C2 alla B. Luca Sogliano, commentando la vigilia che porta ai playout col Novara, l’ha chiamato in causa. Sentiamo che dice l’interessato.
Addirittura? Non lo sapevo, ma la cosa mi inorgoglisce e parecchio.
Non lo so, ma ci provo. Prima della partita-promozione col Montichiari, ero stato fuori 40 giorni. Rientrai e vincemmo. L’anno dopo, contro la Cremonese a Masnago, entrai sullo 0-0 e Buba ne fece due.
È l’ambiente che deve essere positivo. Dal club ai tifosi, e su ciò non ho dubbi. Poi, lo sapete meglio di me, il Varese ha grandi giocatori, di qualità ed esperienza. Non è un gruppo sprovveduto.
Per me equivalgono alla finale playoff con la Cremonese. È una salvezza che vale la vittoria di un campionato.
Perché il Varese ha fatto grandi cose in serie B, deve restarci. Ripeto: c’è in ballo più che della salvezza.
Lei che cosa ricorda dello spogliatoio in attesa di quelle partite-chiave?
Ricordo grande serenità. Ma era diverso: noi dovevamo conquistare una categoria, qui va difesa.
Lui è sempre stato bravo a tenere tutti sulla corda, a creare quella giusta tensione. Non è detto che sia l’unico metodo, ma con noi funzionò.
Premetto: in bocca al lupo al mister. Poi, ha dalla sua due-tre cose importanti: conosce l’ambiente, ha avuto maestri veri, ha l’esperienza per sapere che cosa fare. In più, è un varesino, quindi doppiamente motivato.
Non bisogna fare calcoli. Io dico che bisogna pensare alla prestazione, a giocare due belle partite di calcio. Si deve dare il massimo, che è quello cha faranno gli avversari. Quindi, ognuno deve dare qualcosa in più del proprio cento per cento.
In quel Varese non esisteva l’io, c’era solo il noi.
È sempre più difficile sognare, inutile fare i Peter Pan. E sei promozioni non sono roba da ridere. In ogni caso, se mi diverto, se faccio tutto con passione e se sto bene in uno spogliatoio, vado avanti.
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