Valzer di deleghe Farioli-Reguzzoni A Busto scoppia il caso politico

Busto Arsizio Sindaco sempre più tuttofare: avoca a sé pure la delega sugli atti relativi al Piano di Governo del Territorio, che era detenuta dall’assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni, il quale in cambio, per tutto il periodo elettorale (è candidato per la Lega Nord nella lista per il Pirellone) si occuperà di partecipazioni comunali. Ma la Lega storce il naso, dopo che già l’ex capogruppo Francesco Speroni aveva ripristinato la protesta sull’Aventino in seguito alla mancata uscita di scena del superconsulente Francesco Forte. Lo scambio di competenze tra Gigi Farioli e Giampiero Reguzzoni viene motivato dalla necessità di «rendere ancora più efficace e condivisa la coraggiosa azione di riordino dell’ente locale e delle sue partecipate» che la maggioranza ha avviato, su impulso del sindaco, dopo il rimpasto di settembre. Analogamente la rinuncia di Reguzzoni alla delega sul Pgt, concordata lunedì in giunta, viene giustificata «nel rispetto dei concetti di trasparenza, onestà e partecipazione» in nome della volontà di «far percepire la distanza di un certo

modo di fare politica da usi impropri». Insomma, una sorta di atto preventivo, adottato dall’amministrazione prima che possano emergere polemiche sul doppio ruolo del vicesindaco, da una parte candidato in Regione e dall’altra impegnato nel delicato compito di portare a termine l’iter del Pgt, adottato a dicembre dal consiglio comunale. Ma la segreteria cittadina della Lega Nord, che non sarebbe stata interpellata, non l’ha presa bene e si è riunita per decidere come reagire. Nel frattempo il leghista Speroni continua a stare sull’Aventino per il caso-Forte, nonostante l’accordo di maggioranza raggiunto per il riavvio delle commissioni: «Credo agli accordi quando li vedo applicati – spiega Speroni da Bruxelles – per ora non si capisce se è ancora in essere l’incarico al superconsulente, che per me è e rimane inopportuno sia per la forma sia per il fatto che era stato ministro delle finanze negli anni dell’esplosione del debito pubblico. Se il sindaco va avanti per la sua strada, io vado avanti per la mia».Andrea Aliverti

f.artina

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