Vandalizzata al Gianicolo la stele dei patrioti varesini

Danneggiato il monumento dedicato a Daverio, Dandolo e Morosini. L’Associazione Varese per Italia pronta al ripristino prima della cerimonia del 9 febbraio

Un gesto definito senza mezzi termini come «grave e vile atto vandalico». È quanto accaduto al Gianicolo, a Roma, nel Viale alla Memoria, dove è stata danneggiata la stele dedicata ai patrioti varesini Francesco Daverio, Enrico Dandolo ed Emilio Morosini, caduti nel 1849 durante la difesa della Repubblica Romana.

A denunciare l’accaduto è l’Associazione Varese per Italia XXVI Maggio 1959, che nel 2012 aveva promosso e posizionato l’opera commemorativa alla presenza delle autorità di Varese e della Capitale, restituendo visibilità e onore a tre figure simbolo del Risorgimento italiano.

Nonostante l’episodio, l’associazione conferma il proprio impegno nel mantenere viva la memoria storica. Anche quest’anno, infatti, una rappresentanza del sodalizio garibaldino bosino si recherà a Roma nel mese di febbraio in occasione dell’anniversario della Repubblica Romana, momento particolarmente sentito dal mondo dell’associazionismo patriottico.

Profondo lo sconcerto espresso dal presidente Luigi Barion, che si è detto «esterrefatto per l’accaduto», sottolineando come il gesto colpisca non solo un monumento, ma il valore della memoria e del sacrificio per la Patria. Barion ha inoltre assicurato che l’associazione si è già attivata per il ripristino della stele marmorea, con l’obiettivo di riportarla al suo stato originario prima della cerimonia ufficiale del prossimo 9 febbraio.

Un impegno concreto per ribadire che il ricordo degli eroi del Risorgimento non può essere cancellato da atti di inciviltà e che la memoria storica resta un patrimonio da difendere e custodire.