Varese, 3 gol al Pavia ed è fugaRivivono le "furie" di Fascetti 

di Andrea ConfalonieriIl nuovo miracolo a Varese, da ultimi a primi, sorge sempre più alto e quando sarà compiuto andrà ad affiancarsi nella sua struggente bellezza alla cavalcata delle furie biancorosse di Fascetti stroncata sul più bello, e proprio per questo indimenticabile. Ventisette anni dopo, come la primavera che arriva, si vede una squadra a tratti devastante. Come il tifo di Masnago che si leva con strappi micidiali dalla tribuna e dai distinti. All’inizio dei due tempi e sul finire, serve il pallottolliere per contare i gol mancati. E oggi servirà un giardiniere per ribattere l’erba bruciata dalle fiondate in campo aperto delle furie di Sannino. E’ un Varese che riempie gli occhi. E come quello del primo miracolo dimostra che i soldi nella vita non sono tutto se trovi il giusto miscuglio di intelligenza e voglia di riscatto: Alessandria, Olbia e Como hanno speso dieci volte di più e sono dietro a succhiare le ruote, livide di rabbia. E pensando al primo

miracolo dell’81/82, rivive in Grossi il mito di Mastalli: scatto breve, imprevedibile, ficcante, ultimo tocco illuminante, posizione. Strappa, Limido, Bongiorni, Salvadè, Auteri e ora Grossi, Del Sante, Camisa, Lepore, Tripoli: metà antilopi, metà uomini. Un cervello che pensa per tutti in panchina, un altro (Milanese) che lo fa sul campo, e a monte di tutto Luca Sogliano. Ora nel Varese sono tornati a credere tutti, ma è solo perché lui lo ha fatto quando non ci credeva nessuno. Sotto questo fuoco biancorosso, c’è la scintilla della sua anima.Alla fine l’Alfredo si rovescia impazzito in campo sulla sua carrozzina, i giocatori fanno l’amore col pubblico e non vogliono più andare via, ma resterà nelle orecchie per giorni l’urlo dello speaker Adriano che annuncia il gol di "Deeel Saaanteee" con 10 "a" e 20 "e", quello di "Tripoliiii" con 1000 "i". E nel microfono urla devastato di felicità il nome e il cognome del neoentrato "Toro Andreini". Grazie Adriano, piccolo grande cantore del miracolo a Varese.

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