Varese, 5-1 con Ricky Sogliano Cellini e Gambadori i top

Varese, 5-1 con Ricky Sogliano Cellini e Gambadori i top

di Luca Ielmini

Del Varese visto ieri piacciono innanzitutto alcune individualità, che poi offrono chance di gioco. Marco Cellini ha confermato, dopo il buon esordio di domenica, di essere una punta facilmente adattabile a qualsiasi partner. Piace la sua capacità di essere nel vivo del gioco anche in fase di costruzione e anche lontano dalla porta avversaria. Perfino col difensore alle spalle, è uno che non perde il controllo del campo visivo e un appoggio su un centrocampista che sale o che taglia lo trova sempre. Magari non ha il fisico per difendere a oltranza la sfera, ma se i compagni salgono veloci, riesce sempre a mettere un centrocampista in corsa con la fronte rivolta alla porta. Che è tantissimo. A occhio e croce, è uno che parla lo stesso linguaggio di Buzzegoli, ora fuori per infortunio.Gambadori, nonostante il suo diniego di fine gara, corre già a pieni giri. Nel complesso di una squadra che non ha affrontato l’amichevole con grande piglio, il rapido centrocampista biancorosso, una volta rilevato Corti, è entrato subito sul pezzo. Ma è una piacevole conferma. A metà primo tempo, Sannino ha chiesto all’arbitro di fermare un attimo il gioco per poter redarguire i suoi di metà campo (Corti in particolare che, contraddicendo in modo colorito il tecnico, è finito anzitempo negli spogliatoi). Scene che non scandalizzano, anche perché Sannino è persona diretta e le cose di campo lì restano. Però, sintomo di un approccio

all’amichevole non all’altezza delle attese del tecnico. Capitolo giocatori in prova: Cazzola, entrato nella ripresa, ha messo in mostra un allungo poderoso, ma a conti fatti è stato poco produttivo per i compagni di reparto. Eusepi, che ha giocato nel primo tempo, è ancora abbastanza legato nei movimenti e non ha visto la porta. Figliomeni, difensore centrale per vocazione, è stato anche provato sulla destra al pari di domenica scorsa. Sannino dimostra di credere che possa, alla bisogna, diventare un vice-Pisano: anche se a livello di passo e di tempi di inserimento sull’out di competenza c’è, comprensibilmente, da lavorare. Piove, poi smette, poi diluvia. Il pubblico di Baveno gioca la sua personale partita col maltempo. Che non risparmia nessuno: al pari di domenica, si rivede in tribuna Ricky Sogliano. Le cose sono due: o gli piace da matti Baveno, o è perché basta che il Varese non giochi a Varese. Il resto del parterre, rispetto a domenica, è ridotto agli inossidabili, da Pippo a Toni e da Lucio a Mario, che non conoscono trasferte.A fine gara la tribuna è deserta: solo qualcuno, che previdente si è portato l’ombrello, resta sulla sua poltroncina. Luca Sogliano trova riparo sotto gli alberi sulla collinetta a destra della tribuna. Un pezzo di campo è invisibile, impallato dai gradoni, ma quel che si vede basta e avanza. “Quel ragazzo ha qualcosa”, sussurra Sogliano mentre Naderevic libera il sinistro da fuori area.

a.confalonieri

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