Varese, 600 euro al giorno vendendo il corpo delle ragazze

Varese, 600 euro al giorno vendendo il corpo delle ragazze

VARESE Lui è un 34enne originario della Romania. Lei è una 31enne della Mauritania. Abitano a Varese e si guadagnavano da vivere vendendo il corpo degli altri. Nella notte tra venerdì e sabato sono finiti in manette, arrestati dai carabinieri. I militari hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere firmato dal gip di Aosta Maurizio D’Abrusco.

Secondo gli inquirenti, il romeno e la mauritana gestivano tre case di appuntamenti: due ad Aosta e una a Biella. Gli appartamenti, per i quali esistono regolari contratti di affitto, sono stati sequestrati. Lì offrivano ragazze brasiliane e domenicane (tra i 22 e i 30 anni) che, per le loro prestazioni, venivano pagate anche 100 euro a incontro. I due adescavano i clienti attraverso annunci pubblicati su settimanali locali e su internet. Poi organizzavano telefonicamente gli abboccamenti riscuotendo infine, tramite regolari versamenti su un conto corrente postale, il 50% dei compensi dati alle ragazze. Nei periodi fortunati, la coppia anche 600 euro al giorno.

Le giovani venivano fatte entrare in Italia attraverso la Spagna con un visto turistico. “Lavoravano” per due o tre settimane, poi venivano sostituite da altre fanciulle. Nell’ultimo anno e mezzo, nelle tre case sarebbero passate almeno una dozzina di ragazze: ognuna era consenziente e pienamente consapevole delle “attività” che dovevano svolgere. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche documenti vari e circa 6000 euro in contanti.

e.marletta

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