VARESE Accompagnano da sempre i nostri desideri e sono un pretesto per osservare, almeno una volta all’anno, il cielo stellato. La fantasia popolare le ha definite “stelle cadenti”, ma in realtà sono piccoli detriti che entrano a tutta velocità in atmosfera e “si bruciano” lasciando scie più o meno luminose, spesso colorate. Il loro nome esatto è meteore, e, chi osserva abitualmente il cielo, sa che ne cadono durante tutto l’anno. Tuttavia quelle del mese di agosto sono tra le più spettacolari.
La pioggia di stelle cadenti si verifica ogni volta che la Terra si immerge, durante il suo percorso intorno al Sole, in una nube di detriti lasciati dal precedente passaggio di una cometa.
Fu Giovanni Virginio Schiaparelli, astronomo milanese morto nel 1910, e al quale è stata dedicata la specola di Campo dei Fiori, a ipotizzare la correlazione tra il passaggio di comete e le piogge di meteore. Egli infatti compì studi sull’orbita della cometa Swift-Tuttle, che era passata nelle vicinanze del nostro pianeta nel 1862,
intuendo che il fenomeno delle stelle cadenti della metà di agosto era correlato al passaggio della suddetta cometa. In pratica, ad ogni passaggio ravvicinato di Swift-Tuttle, questa lascia dietro di sé dei “detriti”di rocce e metalli di natura planetaria, che entrano nell’atmosfera tra il 9 e il 16 di agosto di ogni anno.
La pioggia raggiungerà il suo massimo nella notte tra il 12 e il 13 agosto, con un numero di meteore stimate a circa 50 all’ora.
Le meteore sfrecciano a circa 60 km al secondo, rendendo impossibile la loro osservazione al telescopio, pertanto si consiglia di portarsi in un luogo buio, senza luci, sdraiandosi comodamente, e osservare verso nord-nord est, verso la costellazione del Perseo, dal quale sembrano provenire prospetticamente tutte le meteore.
La Società Astronomica “G.V.Schiaparelli”, fondata nel 1956 dal prof. Furia, che tutt’oggi la presiede, ha in programma per il 12 agosto una serata tutta dedicata a questo fenomeno.
Alle ore 20,30, presso i giardini di Villa Toeplitz, in località Sant’Ambrogio a Varese, verrà tenuta una conferenza con immagini dalla geologa Giuditta Galli. Verranno poi montati diversi telescopi per l’osservazione di alcuni fra i più spettacolari oggetti celesti visibili, tra cui ammassi di stelle, stelle doppie, nebulose, pianeti.
La manifestazione, libera e gratuita, verrà tenuta solo in caso di bel tempo. Per qualsiasi informazione la segreteria dell’Osservatorio Schiaparelli è disponibile al nr. 0332 235491, oppure sul sito www.astrogeo.va.it
e.marletta
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