Varese, abbattutti sei platani Falò e gran fumera sul lago

VARESE (a. mor.) Al Parco Zanzi sono stati tagliati sei platani. Avevano il cancro colorato, una malattia che sta decimando queste specie arboree in tutta Europa. Alla Schiranna il cancro colorato è arrivato dall’America negli anni ’30. Si tratta di una malattia causata della proliferazione di un micete che colonizza la corteccia del platano e impedisce il trasporto della linfa verso la chioma.

In Italia, dal 1987, esiste un decreto ministeriale di lotta obbligatoria che impone alcune misure di salvaguardia, tra cui l’abbattimento controllato per contenere sul posto il propagarsi dell’infezione.

Il cancro dei platani si trasmette da pianta a pianta attraverso le spore. Ed è proprio per evitare la dispersione delle spore che le piante tagliate alla Schiranna sono state bruciate in loco, in piazzale Roma. Il trasferimento in discarica, in caso contrario, sarebbe dovuto avvenire su mezzi specifici, sigillando i rami infetti con teloni di plastica.

«Chiediamo scusa ai residenti per la fumera di questi giorni – dice Pietro Cardani, capo attività del verde pubblico del comune – Il fuoco è autorizzato dall’ufficio sanitario della Regione. Bruciare le piante in piazzale Roma, anziché trasportarle in discarica, ha permesso di risparmiare gasolio e soldi». Le piante malate presentano foglie secche, ingiallite e di ridotte dimensioni. Quando l’attacco è localizzato sul tronco si notano dei cancri più o meno estesi di forma triangolare o ellissoidale. In corrispondenza la corteccia assume una caratteristica colorazione marrone che contrasta con quella verde chiara delle parti vicine.

Tenere la situazione sottocontrollo alla Schiranna, arginando il cancro là dove si presenta, è indispensabile. Del resto, chi non ricorda viale Piero Chiara a Luino? I platani di un tempo sono stati decimati dal cancro e sono stati tutti sostituiti con aceri pseudoplataus. Ma sarà possibile contenere davvero la diffusione della malattia? «A Varese abbiamo platani anche a Masnago, in via Vico, in via Dandolo e a villa Mylius – chiarisce Cardani – Queste zone sono indenni perché durante la potatura adottiamo misure per evitare il contagio, in pratica sterilizziamo la motosega tra un albero e l’altro. Al parco Zanzi è una battaglia persa perché le spore del fungo che causa il cancro si muovono nel “mezzo liquido”, che è il lago di Varese».

L’ufficio verde pubblico del comune di Varese rimpiazzerà i platani abbattuti con platani di provenienza francese resistenti al cancro. Si tratta di alberi da poco disponibili sul mercato. Verranno piantati anche gelsi. «Questa è la dimostrazione che si fa di tutto per curare e tutelare il verde pubblico – aggiunge Stefano Clerici, assessore alla tutela ambientale – Purtroppo i platani si ammalano molto spesso, proprio per via del cancro. Come i castagni che sono presi di mira da un parassita, cosa che ha portato a una riduzione importante del numero di castagne».

e.marletta

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