VARESE Miroslav Nikolic, il ventiseienne kosovaro che venerdì a San Fermo aveva sfregiato con un taglierino la giovanissima fidanzata italiana, è ora agli arresti domiciliari: lo ha deciso il giudice per l’indagine preliminare, che ieri mattina ha convalidato l’arresto eseguito venerdì notte dalla Squadra mobile di Varese. Come aveva già fatto di fronte agli uomini della Mobile, di fronte al giudice Giuseppe Fazio ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando in lacrime di essere innamorato di quella ragazzina di 19 anni, Samuela, alla quale ha deturpato il volto, forse per sempre. Difficili credergli. Vorrebbe anche scriverle una lettera per cercare di spiegare le sue ragioni:ma il giudice ha disposto il divieto assoluto per lui di comunicazione con l’esterno, e in particolare proprio con Samuela. Un’esigenza
cautelare che ben si spiega con la necessità di non inquinare il campo probatorio. Peraltro il giudice ha concesso la misura degli arresti domiciliari in considerazione dell’atteggiamento collaborativo mostrato dal ventiseienne: lui stesso si è costituito, spiegando le ragioni del suo gesto, dettate da una gelosia morbosa che nutre nei confronti della ragazzina. Ma resta comunque tutto da indagare il suo tormentato rapporto con l’ex fidanzata, che appena tre settimane fa lo aveva denunciato per minacce, e che agli investigatori ha raccontato che era già stata picchiata da lui, dopo un rapporto sessuale consenziente. E resta da chiarire la ricostruzione che l’indagato ha fatto con la polizia, il ruolo dei tre giovani albanesi che avevano accompagnato la ragazza all’appuntamento con l’ex in via Pergine.
e.marletta
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