Varese, allarme Federconsumatori per bollette del gas e telefonia

Varese – La crisi economica si fa sentire anche agli sportelli della Federconsumatori di Varese e provincia. «Il 2011 – sottolinea il presidente Francesco De Lorenzo – è stato un anno difficile per le famiglie, i lavoratori e i pensionati; la crisi finanziaria ha comportato una contrazione dei consumi e generato problemi economici su decine e decine di soggetti che avevano sottoscritto dei mutui o dei finanziamenti, con un incremento tendenziale delle insolvenze finanziarie».

Agli sportelli dell’associazione sparsi sul territorio tra Varese, Busto Arsizio, Besozzo, Saronno e Cardano al Campo, lo scorso anno, si sono rivolti ben 1694 cittadini, per un totale di 990 iscritti a Federconsumatori. «Abbiamo registrato anche un incremento delle contestazioni relative alle utenze domestiche come gas e telefonia, concernenti bollette pazze e attivazioni di servizi non richiesti» osserva De Lorenzo. Lo sportello di Busto Arsizio è quello ad aver registrato maggiore affluenza di consumatori in difficoltà, seguito da quello di Varese e poi da Saronno, Besozzo e Cardano al Campo. Un lavoro sempre più difficile da affrontare per i volontari dell’associazione, al momento soltanto due. L’elenco delle magagne o delle vessazioni a cui i cittadini della nostra provincia sono sottoposti è davvero lunga. «I problemi maggiori riguardano la fornitura di gas ed energia elettrica con ben 315 casi, seguiti dalla telefonia, con ben 275 denunce lo scorso anno – afferma il presidente varesino – non dimentichiamo poi i 108 casi sorti nel settore del credito al consumo e mutui e i 107 su locazioni, contratti e spese condominiali».

Non mancano i guai sui contratti di acquisto con 64 casi, le infrazioni al codice della strada con 55 segnalazioni, poste italiane con 21 casi e banche 15. Le prospettive future sono tutt’altro che rosee per il cittadino consumatore. «Le prospettive generali di crescita della concorrenza, liberalizzazioni e diritti, per i consumatori, sembrano essersi arenati a tutto vantaggio di imprese, lobby e ordini professionali» denuncia De Lorenzo, che non risparmia critiche al Governo Monti.

«Gli ultimi provvedimenti decisi dal Governo – dichiara il presidente di Federconsumatori Varese – sono insufficienti e molto limitati, occorre però attendere l’approvazione definitiva per comprenderne meglio la portata; certo è che alcuni settori come quello bancario, assicurativo e petrolifero mantengono la loro esclusiva che non aiuta sicuramente i consumatori ed in alcuni casi, come carburanti ed energia, non consente l’esercizio di una vera concorrenza». Le cose vanno ancora peggio sul versante dei prezzi.

«Le tariffe autostradali, gas, energia elettrica, sono aumentate ben più dell’inflazione – attacca De Lorenzo – riducendo ulteriormente il potere d’acquisto dei salari e delle pensioni; all’aumento dei carburanti segue quello di tutti i generi di prima necessità».
Matteo Fontana

p.rossetti

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