Varese-Brescia, le pagelle Neto e Nadarevic da serie A

Varese-Brescia, le pagelle Neto e Nadarevic da serie A

BRESSAN 6 La parata migliore gliela fa compiere la curva con quel coro che cancella la papera di Nocera («Alè Bressan»). Stavolta l’1-0 lo becca perché due uomini si aprono in barriera e il 2-0 per un erroraccio di Troest.

PUCINO 6 Diciamo sempre che è il nuovo Pisano e lo ha dimostrato anche ieri: proprio come l’originale, non conosce vie di mezzo e se incappa in un primo tempo annacquato (la punizione dell’1-0 nasce da un suo fallo impulsivo), reagisce con un secondo tempo di fuoco da esterno di centrocampo.

TROEST 5 È il cugino triste del vero Troest: cicca il rinvio e regala il 2-0 al Brescia. Mezzo voto in più perché, paradossalmente, immolandosi su un errore di Terlizzi, sega l’ultimo uomo e impedisce il 3-2 bresciano in contropiede. Espulsione provvidenziale.

TERLIZZI 6 Non commette fallo a centrocampo, un avversario fila via e Troest vede rosso. Anche la punizione del primo gol arriva dopo che lui ha perso palla. Per fortuna, c’è di meglio: chiude spesso in maniera decisiva, sfiora il 3-2 e se c’è da rischiare, lui rischia col fioretto quando servirebbe la clava.

CACCIATORE 6 Sulla fascia è spesso avanzatissimo, siamo sicuri che nella vita debba fare il terzino? Quando c’è da spingere e assaltare, state certi che lui spinge e assalta.

NADAREVIC 8 Mamma mia: andrà rizollata la fascia sinistra perché ci è passato sopra come un aratro. Assiste Neto sul 2-2 ma è negli ultimi venti metri che è devastante: avesse di fronte un muro, gli andrebbe addosso e lo butterebbe giù.

CORTI 7 Entusiasmante, due spanne sugli altri in mezzo al campo anche perché, specie nel primo tempo, Kurtic e Carrozza gli lasciano le chiavi e non lo aiutano. Come continuità e sacrificio è la bandiera del Varese.

KURTIC 4 Quello che aspetti ma non arriva mai. È il grande equivoco della squadra: fa il regista o l’incontrista? Per ora nessuno dei due, con l’aggravante di occupare il ruolo più delicato perché da lì cominciano il filo del gioco e la personalità del gruppo. Sbaglia quello che può sbagliare, compresa l’interpretazione della partita (la butta via quando deve tenerla, e viceversa).

CARROZZA 5 Cellini, chi l’ha visto? Ma anche Carrozza l’hanno visto in pochi. Basta dire che Maran lo cambia nell’intervallo. E il Varese cambia marcia.

MARTINETTI 5,5 Si fa un fondoschiena quadrato e tiene alta la squadra da solo ma sbaglia un gol che non si può sbagliare, anche perché eravamo sullo 0-0 e avrebbe cambiato la partita.

CELLINI 5 Si fa anticipare per quarantacinque minuti e passi, ma quando gli hanno rubato il pallone, non può arrendersi subito.

NETO PEREIRA 7,5 Kurtic ruba palla, gliela dà e lui da un’area all’altra detta (a Nadarevic) e inventa un gol fantastico: potesse giocare novanta minuti sempre così, il Varese sarebbe nei playoff. E, andando indietro, lui giocherebbe da anni in serie A.

DE LUCA 7 È di 20 centimetri più basso eppure sembra un metro più alto di tutti i difensori bresciani. Tocca il primo pallone e fa gol: se capita una volta, è fortuna; se capita sempre, è classe. La squadra è ferma, le dà la scossa. Tra tutti, è il più assassino. Il killer biancorosso. Ogni volta che entra, fa la differenza e cambia le partite. E se succedesse anche giocando dall’inizio?

Stefano Affolti
Andrea Confalonieri

s.affolti

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google